Italiano

Marc Marquez campione del mondo: “In pace con me stesso”. In Giappone torna alla vittoria Bagnaia

Marquez vince il mondiale e Bagnaia il gp del Giappone: sul traguardo di Motegi la Ducati ufficiale celebra con una doppietta i suoi due piloti. Marc festeggia il suo nono titolo iridato con 5 week-end di anticipo sul calendario della MotoGP: urla impazzito di gioia, in piedi sul predellino della Gp25. Dopo 4 anni di calvario – la frattura dell’omero destro nel 2020 a Jerez, le 4 operazioni, addirittura il rischio di perdere l’uso del braccio – è rinato nella passata stagione sulla Rossa del team Gresini e quest’anno è di nuovo campione. Cannibale. Tagliato il traguardo, osserva sullo schermo del palco un video che ripercorre tutta la sua storia: e poi scoppia a piangere. Felice, dopo tanta sofferenza. «Grazie, grazie, grazie a tutti!», continua a ripetere, tra le lacrime. E’ il più grande della storia del motociclismo?

Il video celebrativo, la grande festa Ducati

Agostini 8, Marquez e Rossi 7, Doohan 5: la grafica di Liberty Media tiene conto solo dei successi nella categoria “regina”. Il catalano indossa una maglietta celebrativa con scritto: «More than the numbers», più dei numeri: abbraccia Julià, il padre, la fidanzata, Gemma, poi Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi, ds e team manager del Reparto Corse di Borgo Panigale. Gli passano al telefonino la mamma, per una breve videochiamata. Chiede un po’ d’acqua: «Non so più dove sono», confessa, ebbro di gioia. Deve inserire la placca col suo nome nel trofeo, tentenna: «Non mi ricordo». Sono passati 6 anni, dall’ultima volta. Intorno a lui, è tutto un colore rosso: per Ducati, un altro trionfo.

Il Cannibale in lacrime: «Ora sono in pace con me stesso»

«E’ difficilissimo parlare», confessa, quando provano a intervistarlo. «Adesso voglio solo godermi questo momento, ma vi posso confessare che è stata dura. Ora, finalmente, provo solo pace dentro di me». Ricorda tutto, naturalmente. «Ho avuto un infortunio e sono voluto rientrare in fretta, ho preso delle decisioni difficili ma giuste, il cerchio si è chiuso in Giappone, è stata la giornata perfetta. Ora sono in pace con me stesso».

Pecco Bagnaia in fuga, Marc prudente

Come nella sprint di ieri, Bagnaia ha sfruttato in maniera impeccabile la pole: dopo un paio di giri aveva già più di un secondo di vantaggio sulla Ktm di Acosta, che poco prima di metà gara ha dovuto farsi da parte e lasciar passare un Marc Marquez più prudente del solito. Alle spalle dei tre, ancora la Honda di un ritrovato Mir e Bezzecchi con l’Aprilia, brillante nella prima parte. Marini è rientrato troppo presto al box per un problema tecnico.

Che paura, quel fumo bianco dalla Gp25

Nella seconda parte di gara, quando il vantaggio sul compagno di squadra era salito a più di 4 secondi, lo scarico della Gp25 di Pecco ha cominciato a fumare in maniera inquietante. Un problema che non lo ha lasciato mai e ha tenuto tutto il box rosso col fiato sospeso: ma la Gp25 regge, Marc non insiste, Bagnaia vince la corsa e Marquez dietro di lui, il podio è completato dalla Honda di Mir. Poi Bezzecchi con l’Aprilia e Morbidelli sulla Ducati Vr46.