Disastro rosso. Colpa di un’altra incomprensione tra il muretto box del Cavallino e Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari ha centrato la McLaren di Lando Norris in corsia box durante le seconde libere del Gp di Singapore. Ma cosa è successo? Andiamo con ordine. Leclerc si trova dentro il suo abitacolo, pronto a uscire dal garage Ferrari al termine della seconda bandiera rossa della sessione (causata da Liam Lawson, il pilota neozelandese della Racing Bulls, finito a muro a 26 minuti dal termine). I meccanici del Cavallino gli fanno segno di andare: il monegasco ha il via libera per uscire dai box e preme sull’acceleratore. Proprio in quel momento però, in pit lane stanno transitando anche le McLaren di Norris e Oscar Piastri. Dalle immagini, sembra che il passaggio delle vetture orange venga completamente ignorato dagli uomini della rossa, che infatti non fanno in tempo a segnalare a Leclerc di fermare la sua manovra. Quando se ne accorgono, è tardi: Charles tampona Lando. Un impatto leggero, ma dannoso: Norris finisce contro il muro della corsia, rompendo l’ala. Il pilota McLaren sfoga la sua rabbia via radio: “Ho colpito il muro. Leclerc mi ha speronato”. Un episodio che non è sfuggito alla direzione gara. Charles ora rischia grosso, perché la dinamica è chiara: si tratta di unsafe release (il termine usato per indicare quando una monoposto esce dal proprio box in modo pericoloso, mettendo a rischio un’altra vettura). Per questo il monegasco è stato a colloquio dai commissari per sette minuti (dalle 16.30 alle 16.37), cercando di spiegare l’incomprensione con il suo team, non certo la prima da quando veste il rosso Ferrari.
Ferrari assolta
Un’ora più tardi la Ferrari ha potuto tirare un sospiro di sollievo. A Leclerc non è stata inflitta nessuna penalità in griglia, ma soltanto una multa di 10mila euro. Di fatto Charles è stato assolto, perché, come spiega il comunicato della Fia, “non poteva vedere l’auto di Norris”. La Federazione spiega che “il membro del team, che era responsabile della condotta sicura durante il rilascio dell’auto 16, ha valutato male la situazione e ha dato istruzioni poco chiare alla Leclerc, che non poteva vedere l’auto di Norris. Di conseguenza, entrambe le auto si sono scontrate”, si legge nel comunicato ufficiale della Fia.
Le libere
Dopo le perplessità della mattina, le McLaren sono tornate a dominare con Oscar Piastri (1’30’’714), che ha distanziato la Racing Bulls di Hadjar (secondo a +0.132). Vicinissima la Red Bull di Max Verstappen, terzo davanti a Fernando Alonso su Aston Martin e Norris, che ha piazzato la sua McLaren al quinto posto (staccato quasi 5 decimi). Mentre le Ferrari chiudono la top 10, con Leclerc nono, seguito dal compagno di scuderia Lewis Hamilton, decimo con la gomma media. Una classifica influenzata certo dallo stop della sessione, che ha lasciato poco margine di miglioramento sul giro da qualifica. Qualche minuto prima di Lawson, era stato il turno di George Russell, che ha parcheggiato la sua Mercedes contro il muro in curva 14. In difficoltà pure il compagno di squadra Kimi Antonelli, solo diciottesimo.
