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Da Camp David a Sharm, 50 anni alla ricerca della pace

Dagli accordi di Camp David al vertice di Sharm el Sheik, sono cinquanta gli anni passati alla ricerca di una pace in Medio Oriente. Pace che tante volte è sembrata vicina, ma che mai è sembrata così lontana come fino a pochi giorni fa. Un percorso, insomma, costellato da tanti fallimenti. Ora, con la firma dell’accordo sulla prima fase del piano Trump per Gaza, l’impressione è di essere di nuovo vicini a una vera e propria svolta, nonostante la tregua appaia ancora molto fragile.
    Ecco le principali tappe che dal ’78 ad oggi hanno contrassegnato i tentativi di porre fine alle tensioni mediorientali e al conflitto israelo-palestinese.
    * 1978, ACCORDI DI CAMP DAVID. Mediati dall’allora presidente Usa Jimmy Carter, giunsero dopo il cessate il fuoco nella Guerra dello Yom Kippur del 1973, in cui Egitto e Siria combatterono contro Israele. Stabilirono una pace armata e valsero il Premio Nobel per la Pace al premier israeliano Menachem Begin e al presidente egiziano Anwar Sadat. Ma gli impegni assunti nei confronti dei palestinesi non furono rispettati

   * 1993, ACCORDI DI OSLO. Israele e Olp concordarono il reciproco riconoscimento. Fu istituita l’Autorità Nazionale Palestinese per autogovernare parte della Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Alla Casa Bianca il 13 settembre 1993, Yitzhak Rabin e Yasser Arafat si strinsero la mano alla presenza di Bill Clinton. La destra israeliana e Hamas fecero però saltare tutto. Nel 1994 un ebreo estremista assassinò Yitzhak Rabin a Tel Aviv.

    * 2000, SUMMIT A CAMP DAVID. Tra l’11 e il 24 luglio 2000 vide protagonisti il premier israeliano Ehud Barak e Yasser Arafat, ancora una volta sotto l’egida di Bill Clinton. Barak propose uno Stato palestinese nella Striscia di Gaza e in parte della Cisgiordania, il ritorno di un certo numero di profughi, la smilitarizzazione della Palestina e lo smantellamento dei gruppi terroristici. Ma Arafat rifiutò l’offerta. Il vertice terminò in un nulla di fatto e scoppiò della Seconda Intifada.

    * 2002, LA SOLUZIONE DEI ‘DUE STATI PER DUE POPOLI’. La proposta fu avanzata dall’Arabia Saudita. Fu accettata dall’Autorità Nazionale Palestinese e da tutti i Paesi della Lega Araba e prevedeva il ritorno ai confini del 1967. Fu fatta propria dall’Onu ma mai realizzata.

    * 2020, PEACE FOR PROSPERITY. Donald Trump presentò un piano che in cambio di alcune concessioni imponeva il riconoscimento degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Il piano fu respinto dai palestinesi.

    * 2025, VERTICE Di PACE DI SHARM. In occasione della cerimonia per la firma dell’accordo sulla prima fase del piano Trump, i principali leader dei Paesi occidentali e arabi si riuniscono per discutere sul futuro di Gaza, dalla sua governance alla sua ricostruzione. 

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