È morto Andrea de Adamich, l’ex pilota di Formula Uno con una seconda vita da telecronista. Dal volante al microfono, quello delle tv, raccontando con competenza, professionalità, senza urlare i gran premi per Mediaset. Aveva 84 anni.
Come pilota nel 1965 vinse il titolo italiano di Formula 3: dopo questo successo, l’Alfa Romeo decise di ingaggiarlo e arrivarono i trionfi in due campionati Europeo Turismo nel 1966 e nel 1967 alla guida della Giulia Gta.
Disputò cinque stagioni in Formula 1 con Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham. Ha gareggiato in 36 gran premi. A Silverstone, dopo un terribile incidente che ha coinvolto 10 macchine, de Adamich si frattura entrambe le gambe. Passò alle vetture Sport. Si è ritirato dalle corse nel 1974.
Poi al microfono: telecronista, conduttore della trasmissione Grand Prix che aveva iniziato nel 1982. Dalla stagione 2002 gli fu affidata anche la conduzione degli studi che precedevano e seguivano i Gran Premi del Motomondiale trasmessi su Italia 1. Era preciso, ma aveva sempre toni pacati. Ogni tanto perdeva le staffe, soprattutto quando qualcuno in pista danneggiava la Ferrari. Celebre la sfuriata contro Mika Hakkinen che durante una sessione di prove ufficiali ostacolò, lui con la McLaren, la Ferrari di Berger nel suo giro veloce: “E guardate questo imbecille di Hakkinen ha dato fastidio a Berger che ha perso un giro fantastico”.
