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Messi va in India ma non gioca: e i tifosi distruggono lo stadio

Il tour di Lionel Messi in India non è iniziato nel migliore dei modi. Migliaia di tifosi, accorsi allo Salt Lake City di Calcutta per ammirarlo, sono rimasti delusi dopo aver capito che il loro idolo non sarebbe sceso in campo per disputare una partita amichevole. Il 38enne argentino, che prima di arrivare allo stadio aveva inaugurato una statua alta 21 metri che lo raffigura mentre tiene in alto la coppa del mondo, ha fatto giro di campo davanti alla gente, stipata sugli spalti, ma la sua presenza è durata molto meno del previsto (appena 20 minuti) a causa delle massicce misure di sicurezza che hanno reso, tra l’altro, anche difficile intravederlo dall’alto.

Per rabbia i tifosi hanno lanciato oggetti e invaso il campo

A quel punto diversi tifosi, molti dei quali avevano pagato più di 100 dollari per i biglietti, hanno strappato per rabbia i sedili dello stadio e lanciato bottiglie d’acqua in pista. Altri hanno scavalcato una recinzione, preso d’assalto il campo e vandalizzato striscioni e tende. “Tante persone circondavano Messi”, ha detto uno di loro. “Abbiamo pagato un biglietto da 12.000 rupie (130 dollari) e non siamo nemmeno riusciti a vederlo in faccia. Perché ci hanno fatto venire allora?”.

Il primo ministro del Bengala Occidentale: “Mi scuso con tutti”

Il primo ministro dello Stato del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, si è detta “turbata” e “scioccata” dalla cattiva gestione dell’evento. “Mi scuso sinceramente con Lionel Messi, con tutti gli amanti dello sport e i suoi tifosi per lo sfortunato incidente. Sto costituendo una commissione d’inchiesta per condurre un’indagine approfondita sull’accaduto, accertare le responsabilità e adottare misure diverse per prevenire simili episodi in futuro”, ha scritto in un post su ‘X’. La ‘Pulce’, impegnata in un tour di 3 giorni in 4 città, ora si recherà a Hyderabad, Mumbai e Nuova Delhi e prima di lasciare l’India dovrebbe incontrare anche il Primo Ministro Narendra Modi.