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Juve, Spalletti: “Ecco come si batte il Bologna. Ho consigliato a tanti di prendere Italiano”

TORINO – Non è ancora il momento di cambiare la Juve, ma non perché Spalletti non sia già pronto a farlo. È Bremer che ancora non c’è: il brasiliano andrà in panchina anche domani sera a Bologna, ma non può ancora giocare da titolare né per un significativo spezzone. “Rugani è già utilizzabile”, spiega Spalletti, “mentre Bremer sta dando il massimo della disponibilità, però si vede che ha ancora bisogno di un po’ di tempo. Bisogna andarci cauti per non metterlo in difficoltà, proprio in funzione della grande disponibilità che offre”.

Spalletti e i moduli

L’ex ct ci lavorerà a fondo la settimana prossima, una delle poche libere da impegni infrasettimanali, che porterà al terzo confronto diretto consecutivo (la Roma dopo Napoli e Bologna). È un momento chiave della stagione bianconera, quantomeno in funzione della rincorsa alla Champions, e Spalletti non intende trascurare nessun dettaglio. “Però mi stupisco quando si parla di moduli: ormai nel calcio non vinci occupando posizioni ma spazi, decidendo dove vuoi portare la partita. E questi spazi non sono più tra i reparti, perché molti fanno uomo contro uomo e bisogna adattarsi. È comunque vero che ho in mente di fare il 4-3-3, il 4-2-3-1 o anche qualcosa di diverso, ma è solo un discorso di partenza, perché nello scorrimento della partita ti trovi a dover adattare altri moduli”.

Cosa serve per battere il Bologna

Sentire Spalletti spiegare il calcio è un piacere: pochi allenatori lo sanno fare (e hanno voglia di farlo) bene come lui. E benissimo spiega cosa la Juventus si attende domenica sera dai rossoblù di Italiano: “Il Bologna, quando gioca, vuole decidere le regole: ti costringe nei duelli, cerca di recintarti negli spazi che vuole lui. Per vincere devi abbattere questi recinti, non accettare di giocare uomo contro uomo, ma uomo oltre l’uomo”.

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I complimenti di Spalletti a Italiano

Per farlo, dice, servono giocatori di personalità, ma da questo punto di vista la Juventus è ancora parecchio indietro e Spalletti lo sa, però “non mi convincerete a non aspettarmi grandi cose da questi ragazzi e a pensare che questi limiti non riusciremo a superarli”. Di sicuro, la sfida con Italiano lo stuzzica, perché “lui è uno dei più bravi. L’ho detto a tanti di prenderlo, non soltanto al presidente De Laurentiis quando ho lasciato Napoli”.

Niente ritiro, a Bologna direttamente domenica

La Juve raggiungerà Bologna solamente domenica mattina, come aveva già fatto a Napoli: Spalletti ha infatti deciso di abolire il ritiro della vigilia anche per le partite in trasferta, almeno per quelle che non presentano particolari complicazioni logistiche. “Andare in ritiro è una fatica: hai la valigia sempre pronta e ne risentono anche le famiglie, ti alzi alle nove del mattino e non fai altro che pensare alla partita della sera, e questo corrode prima di tutto i muscoli. Se si ha a che fare con squadre di bravi ragazzi, il ritiro non serve farlo. E poi chi veste la maglia della Juve è in ritiro lo stesso, anche quando è a casa, perché sa che bisogna tenere un certo tipo comportamento nella vita di tutti i giorni”.