Italiano

Rottura con Alcaraz, parla Ferrero: “Ecco cosa è successo. Allenare Sinner? Ci rifletterei”

Una storia d’amore finita. Non un rapporto di lavoro concluso. Si parla di dolore che deve sparire, di incapacità di reagire, di tempo che deve passare. Di scarsa voglia di vedere qualcun altro.

Juan Carlos Ferrero che ha plasmato e trasformato un giovanissimo e grezzo talento nel numero uno del mondo parla della fine improvvisa e fragorosa del legame con Alcaraz.

La frattura

Si parte, nella lunga intervista che ha concesso a , dal contratto non rinnovato, su una discussione che non si è voluta risolvere: “Quando finisce un anno bisogna rivedere alcuni aspetti contrattuali. C’erano alcune cose su cui non eravamo d’accordo. Questioni su cui eravamo entrambi in disaccordo. Forse si sarebbero potute risolvere se ci fossimo seduti a parlare, ma alla fine non l’abbiamo fatto”.

Poi di un legame molto forte e il dolore per la rottura: “Abbiamo avuto un rapporto allenatore-giocatore molto stretto. Abbiamo entrambi bisogno di un po’ di tempo per elaborare completamente questa rottura. Non è facile. In questo momento sto soffrendo. Queste relazioni sono difficili da chiudere da un giorno all’altro. Ci deve essere un periodo di lutto. E, soprattutto, immagino che mi farà male vederlo giocare nei tornei. Credo che ci vorrà del tempo”.

Problemi economici

Liti, ma mai problemi economici: “Non ho mai preso in considerazione l’aspetto finanziario. Ho dimostrato fin da giovanissimo che non era la cosa più importante per me. Avevamo tutti l’idea di continuare. Poi è successo quello che è successo”.

Altre opzioni

La rottura non passerà velocemente: “Per me – continua Ferrero – non è un periodo piacevole. Quando si passa così tanto tempo insieme, c’è sempre un po’ di tensione. Penso che viaggiare così tanto, stare lontano da casa per così tanto tempo, questo genere di cose, abbia il suo prezzo. Ho adattato il mio stile il più possibile a Carlos. Non sto prendendo in considerazione altre opzioni perché ho bisogno di due o tre mesi di riposo e di far passare il dolore. Dopodiché, se si presenteranno altre possibilità, le valuteremo”.

Sinner

E se l’offerta arrivasse da Sinner? “È una cosa su cui dovrei riflettere. Sono giocatori straordinari, ma come ho detto prima, non è il momento di pensare a una cosa del genere e dire sì o no. Ora è il momento di superare questo periodo difficile perché penso ancora a Carlos ogni giorno, e non è il momento di pensare agli altri. Ho ricevuto proposte. È impossibile per me stare con qualcun altro in questo momento perché i miei pensieri sono ancora rivolti a lui”.

Ma per il futuro mai dire mai: “Con il rapporto che abbiamo avuto, chiudere definitivamente la porta non sarebbe logico, né per lui né per la squadra”.