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L’Udinese trova il pari nel finale con Davis, ma è polemica. Lazio furiosa: “Chiediamo rispetto”

Ancora una partita che finisce tra le polemiche per la Lazio, a Udine contro la squadra friulana. In vantaggio con un tiro di Vecino deviato da Solet all’80, i biancocelesti subiscono il pareggio nell’ultima azione della gara (mancavano sei secondi alla fine): gol di Davis (gran tiro di sinistro all’angolo), ma il centravanti in precedenza aveva toccato il pallone con il braccio. Dopo un check piuttosto lungo, l’arbitro Colombo ha deciso di convalidare la rete dell’1-1 tra le proteste dei laziali, già furiosi per le scelte sfavorevoli dei direttori di gara nelle ultime giornate. Per l’occasione sprecata, però, la Lazio deve prendersela anche con se stessa: clamorosa la palla-gol per lo 0-2 fallita nel recupero da Isaksen, che da solo davanti a Padelli non è riuscito a superarlo. Furibondo Sarri, che già pregustava un’altra impresa in trasferta in condizioni precarie come a Parma. Il punto fa comodo all’Udinese, reduce dal disastro di Firenze (5-1), la mancata vittoria invece complica la rimonta della Lazio verso la zona Europa. I biancocelesti si sentono derubati del successo perché il tocco di braccio di Davis sul tiro di Zaniolo è decisivo: è vero che per regolamento si punisce l’immediatezza del tocco irregolare rispetto alla rete, ma dal momento del “mani” al tiro vincente sono passati veramente pochi secondi, con lo stesso protagonista, da qui la proteste della Lazio: “Chiediamo rispetto” ha scritto la società nel dopogara.

La partita

Primo tempo equilibrato tra due squadre reduci da risultati deludenti nel turno precedente e quindi in cerca di riscatto: Lazio più precisa nel palleggio sarrista, l’Udinese – dopo i 5 gol subiti a Firenze, era in ritiro dal giorno di Natale – intensa nel pressing con i suoi giganti (nessun giocatore, nella formazione iniziale dei friulani, alto meno di 180 centimetri). Gli uomini di Sarri faticano a centrocampo perché Belahyane, a parte un bel recupero su Zaniolo e un passaggio in verticale per Noslin al 46′, fa rimpiangere almeno inizialmente Guendouzi. Lucido invece in regia Cataldi, anche se batte male (corti e bassi) tre corner su quattro. Dall’altra parte, sempre acceso Zaniolo, pericoloso con un sinistro da fuori area. Ma le occasioni migliori sono per la Lazio, entrambe con Noslin: palo con un destro a giro da 17 metri all’8′ e poi la fuga solitaria nel recupero, provvidenziale l’intervento difensivo di Kristensen. Il centravanti olandese è stato preferito a Castellanos come titolare: “Scelta tecnica, il mercato non c’entra”, ha chiarito il ds Fabiani prima della gara. L’argentino è corteggiato in modo insistente dal Flamengo, ma alla Lazio non è stata ancora recapitata un’offerta ufficiale. Comunque il veloce Noslin è stato bravo, nel primo tempo, a sfruttare gli spazi offerti dall’Udinese. Positiva anche la prestazione sulla destra di Cancellieri, mentre Gila è stato in costante affanno contro il potente Davis, partner d’attacco di Zaniolo nel 4-4-2 di Runjaic. Nonostante le assenze in mediana, Sarri si è affidato al solito 4-3-3, formula che i suoi ormai conoscono perfettamente.

Il gol di Davis

Nella ripresa subito una palla-gol per Cancellieri, perfetto nel dribbling ma pessimo nella conclusione e non impegna il 40enne Padelli, scelto per sostituire lo squalificato Okoye. Al 75′ grande chance per l’Udinese: Gila, distratto per l’intera gara, si fa soffiare il pallone da Kamara, il tiro successivo di Davis è deviato da Provedel. All’80’, da un’idea di Cancellieri, il tiro di Vecino che diventa vincente grazie alla deviazione di Solet, uno dei migliori in campo. All’85’ altra parata di Provedel, su punizione di Zaniolo. Poi, nell’ultima azione della gara, il gran gol di Davis con le successive polemiche.

UDINESE (3-5-2): Padelli 7 – Kristensen 6.5, Kabasele 5.5 (42’st Buksa sv), Solet 6 – Zanoli 6 (42’st Palma sv), Ekkelenkamp 6, Karlstrom 6 (42’st Miller sv), Piotrowski 5.5, Bertola 5.5 (21’st Kamara 6.5) – Zaniolo 6.5, Davis 7.5. Allenatore: Runjaic 6.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6.5 – Marusic 6, Gila 5 (43’st Provstgaard sv), Romagnoli 6, Pellegrini 6 (43’st Lazzari sv); Belahyane 5.5, Cataldi 6, Vecino 6.5 – Cancellieri 5.5 (36’st Isaksen 4), Noslin 6 (29’st Castellanos 6), Zaccagni 5. Allenatore: Sarri 6.5

ARBITRO: Colombo di Como 4

RETI: 35’st aut. Solet, 50’st Davis.

NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Zaniolo, Cataldi, Cancellieri, Kabasele, Karlstrom, Pellegrini, Vecino. Angoli: 5-6. Recupero: 2′ pt; 5′ st.