Napoli – Tre punti e tantissima sofferenza per il Napoli, che è riuscito a ritornare alla vittoria al Maradona (1-0) contro il Sassuolo e appaia per il momento il Milan al secondo posto. A fare la differenza per gli azzurri è stato il gol a freddo di Stanislav Lobotka, difeso poi dalla squadra di Antonio Conte per tutto il resto della sfida. I campioni d’Italia si sono aggrappati alle parate di Milinkovic e hanno perso per infortunio pure Rrahmani. Rimpianti per la formazione di Fabio Grosso, che è però calata alla distanza e non ha saputo approfittare delle tante assenze degli avversari.
L’emergenza per Conte continua
Sul Maradona continua a soffiare il vento dell’emergenza ed è stato molto laborioso anche l’approccio del Napoli all’anticipo contro il Sassuolo, con Antonio Conte ancora in tribuna per scontare la seconda giornata della sua squalifica e soprattutto la doccia fredda in extremis del forfait di David Neres: sempre alla prese con un fastidio alla caviglia e lasciato a riposo ufficialmente per motivi precauzionali. Un’altra assenza pesante si è aggiunta dunque a quelle dei soliti 5 “lungodegenti” e gli azzurri hanno dovuto fare i conti pure con la pressione per l’ulteriore allungo in classifica nel pomeriggio dell’Inter, che li ha obbligati a presentarsi in campo con uno svantaggio extra large (-9) dalla cima. Beukema, Juan Jesus, Spinazzola, Elmas e Vergara le 5 novità nella formazione titolare dei campioni d’Italia, alle prese con la fatica per la quinta partita in tredici giorni e costretti a dosare le forze in vista della sfida di Champions League di martedì sera a Copenaghen. Dall’altra parte invece Fabio ha dovuto fare a meno di Thorstvedt e Berardi e s’è affidato a Matic e Fadera, puntando sulla maggiore freschezza atletica e sulle ripartenze dei suoi giocatori.
Lobotka in gol dopo tre anni e 5 mesi
Ma a indirizzare subito la sfida è arrivato al primo assalto il vantaggio del Napoli: tiro di Emas, respinta di Muric e tap-in vincente di Lobotka (7′), che non segnava in campionato dall’agosto del 2022. Liberatoria l’esultanza del regista slovacco e dei 50mila tifosi del Maradona, costretti però già nei minuti successivi a tremare per la veemente reazione del Sassuolo. Il primo assalto l’ha portato Laurienté, spesso imprendibile per Beukema: rasoterra violento e bella parata di Milinkovic, a cui ha dato manforte (11′) anche Juan Jesus opponendosi sulla respinta del portiere a Pinamonti. Partita movimentata e chance dall’altra parte per Di Lorenzo (17′): pericoloso di testa. Poi ci hanno provato Lipani (19′, tiro fuori) e di testa Vranckx: salvataggio di Milinkovic (36′). Di McTominay la risposta con una punizione di poco a lato (42′). Grande equilibrio e azzurri spesso obbligati sulla difensiva, con Hojlund troppo isolato e il pallino in prevalenza nelle mani della squadra di Grosso.
La reattività di Milinkovic
Il Napoli ha confermato nonostante il vantaggio di vivere un momento di difficoltà e in avvio di ripresa è stato salvato per la terza volta da Milinkovic: parata su rasoterra di Lipani (4′). Poco dopo la ennesima tegola per Conte, con Elmas che ha chiesto il cambio per un giramento di testa. Dentro subito al suo posto Lang, con Politano che ha sostituito nello stesso slot lo spaesato Beukema. Forze fresche per gli azzurri, col Maradona che ha successivamente applaudito la staffetta tra il bravo Vergara e Mazzocchi. Ma a Fuorigrotta è calato di nuovo il gelo quando ha dovuto gettare la spugna per un infortunio muscolare pure Rrahmani, rimpiazzato da Buongiorno. Ci ha pensato allora McTominay a mettersi in proprio per scacciare la paura: palla rubata e destro dalla distanza fuori di un soffio (29′). La scossa ha dato i suoi effetti e ci ha provato pure Mazzocchi: parata di Muric (33′). Grosso – nervoso ed ammonito – ci ha provato invece pescando a piene mani dalla panchina, senza tuttavia avere la reazione sperata dal suo Sassuolo. Milinkovic non ha infatti tremato più nemmeno nei 6′ di recupero e il risultato non è cambiato più.
