L’arte multiforme di Franco Battiato accanto agli scatti di Giovanni Gastel fino al focus sulla Metafisica: sono alcune delle mostre di questa settimana.
ROMA – Allo Spazio Extra del Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo la mostra-evento “Franco Battiato. Un’altra vita”, a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, in programma dal 31 gennaio al 26 aprile. In sette sezioni, la mostra racconta ogni sfaccettatura del talento dell’artista, che fu cantautore, musicista, poeta, filosofo, intellettuale. Tra copertine di album, poster storici, fotografie e cimeli rari, la mostra restituisce la poliedricità di Battiato: innovatore, sperimentatore, precursore di stili.
MILANO – Uno dei maestri della fotografia contemporanea protagonista a Milano: a Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, è allestita la mostra “Giovanni Gastel. Rewind”, a cura di Uberto Frigerio. Oltre 250 immagini, accanto a oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, ripercorrono l’intera carriera di Gastel, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie e ai progetti a lui più cari. Si intitola “Metafisica/Metafisiche” il progetto diviso a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i grandi nomi della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo. Molteplici le sedi del progetto: la mostra apre il 28 gennaio (fino al 21 giugno) nelle sale di Palazzo Reale, con circa 400 opere; poi prosegue al Museo del Novecento e Gallerie d’Italia, e infine terminerà a Palazzo Citterio. Al Museo del Novecento, negli Archivi Ettore e Claudia Gian Ferrari è previsto un approfondimento sul rapporto tra la Metafisica e Milano. A Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo, in dialogo con le opere in caveau, un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all’atelier bolognese del pittore. La Grande Brera ospita invece a Palazzo Citterio un inedito tributo di William Kentridge sempre a Giorgio Morandi. A Palazzo Reale è in programma anche la mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio”, dal 29 gennaio al 17 maggio, a cura di Denis Curti.
La retrospettiva è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia ne Le Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe: qui un’inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense propone un viaggio nella sua ricerca estetica.
TEGLIO (SO) – Palazzo Besta ospita dal 28 gennaio al 30 agosto “Vette. Storie di sport e montagne”, a cura di Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi, da un’idea di Sergio Campagnolo. Il percorso espositivo, articolato tra gli ambienti interni ed esterni del palazzo, indaga il rapporto tra paesaggio alpino, sport invernali e tradizioni culturali. Tre i nuclei tematici, concepiti come punti di vista di una stessa narrazione: “La storia delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali”, “Uno sguardo al femminile” e “Lo sport e la montagna: tra grandi trasformazioni e incerte prospettive”, sezioni che intrecciano memoria, simboli e identità culturale, ma anche sfide per il futuro.
PESCARA – Dal 27 gennaio al 30 aprile la Fondazione La Rocca presenta “Movimento (perpetuo)”, mostra di Vincenzo Schillaci (Palermo, 1984), a cura di Gaspare Luigi Marcone. Compongono il percorso circa 20 lavori inediti dell’artista, realizzati in materiali eterogenei come carta, tela, tavola e bronzo e pensati appositamente per gli spazi della Fondazione. Le opere presentate a Pescara proseguono la ricerca che Schillaci conduce da anni sul tema del movimento, inteso – nelle sue parole – come “qualsiasi forma di mutamento”.
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