Arrivo con sorpresa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina. Il capo dello stato a San Siro è protagonista di un video che lo ritrae a bordo di un tram storico, alla cui guida c’è un conducente d’eccezione: Valentino Rossi.
Mattarella compare in un filmato sul mezzo di trasporto simbolo di Milano, scelto il n.26 con il chiaro riferimento all’anno dei Giochi che si stanno per aprire. Il capo dello stato è seduto come un comune cittadino, e tra i passeggeri anche orchestrali della Scala e atleti con gli sci. A guidare il tram il pilota più iconico, il pluricampione del mondo delle moto. Il ideo narrativo accompagna l’arrivo delle autorità. Il tram trasporta un passeggero misterioso, osservato inizialmente solo di spalle. Famiglie, bambini, giovani e adulti salgono alle fermate. Durante il tragitto il recupero di un peluche caduto svela l’identità del passeggero: è il Presidente della Repubblica Italiana e al capolinea, davanti allo stadio il conducente del tram che lo saluta è appunto Rossi.
Zavattini, Berlinguer, Rivera, l’epopea del tram di Milano
di Enrico Martinelli
E’ uno dei simboli di Milano perchè dal 1881 è attiva in città una delle reti più lunghe del mondo.
Il tram sul quale viaggia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per arrivare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi fa da oltre un secolo parte della sua vita quotidiana e anche del suo linguaggio.
‘Taches al tram”, per esempio, è una classica espressione in dialetto milanese. Vuol dire ‘attaccati al tram’, cioè ‘arrangiati, fai da solo’. I primi tram di Milano non avevano porte e quando erano strapieni ci si attaccava sul predellino pur di non perdere la corsa. Da qui la frase dialettale, usata anche da Matteo Salvini quando Emmanuel Macron ipotizzò l’invio di truppe europee in Ucraina.
Lunga 160 km con 17 linee, appena dietro a quelle di città di dimensioni ben più grandi, la rete tramviaria milanese ha sempre avuto un protagonista incontrastato: è attivo da quasi un secolo il Carrelli, il mezzo più iconico della città che viaggia ininterrottamente dal 1928 con i suoi due carrelli sotto la cassa d’acciaio e gli interni in legno, immortalato in più sequenze di ‘Miracolo a Milano’ di Vittorio De Sica. E d’altronde il suo sceneggiatore Cesare Zavattini disse che “il neorealismo italiano è finito quando i registi hanno smesso di prendere il tram”.
Concetto simile espresso da Enrico Berlinguer, che da sobrio segretario del Pci usava spesso i mezzi pubblici. E quando chiese a Bettino Craxi se fosse mai andato in tram, alla risposta negativa del segretario del Psi Berlinguer rispose: “Peccato, impareresti molto”.
Sul tram si può infatti anche fare politica, e su un Carrelli il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha incontrato Ursula von der Leyen, in occasione della trasferta milanese della presidente della Commissione Europea per la Prima della Scala del 2022.
Dopo di lei ci è salita la Commissaria europea per i Trasporti Adina Valean assieme ai ministri che, nello scorso aprile, hanno partecipato al G7 dei trasporti presieduto da Matteo Salvini.
Ce ne sono ancora 100 di Carrelli attivi in città, ma il più celebre viaggio in tram a San Siro invece con la politica non ha nulla a che fare: Beppe Viola intervistò Gianni Rivera nella Domenica Sportiva del 24 dicembre 1978 in tram fino allo stadio nel ventennale della carriera del capitano rossonero nella sua ultima stagione in serie A.
Vent’anni dopo Claudio Baglioni ci fece addirittura un concerto, su un tram milanese e su un tram si fece intervistare Ornella Vanoni, ovviamente sul n.5 verso l’Ortica citato in ‘Hanno ammazzato il Mario’. Faceva il tramviere il papà di Carla Fracci e quando la celebre etoile della Scala è morta nel 2021, le è stato dedicato un tram con la livrea bianca della linea n.1 che passa appunto davanti al teatro milanese.
Non lo ha mai preso a Milano, ma il più illustre frequentatore di tram e di mezzi pubblici in generale è stato senz’altro Papa Bergoglio: per muoversi a Buenos Aires, li prendeva anche senza scorta, nonostante fosse l’arcivescovo della capitale argentina. E in tram ha viaggiato il 28 luglio 2016 a Cracovia durante la Giornata Mondiale della Gioventù con un convoglio appositamente allestito con i colori vaticani.
Moderno però, senza il fascino del Carrelli di Milano.
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