MILANO – Il Museo del Novecento di Milano diventa più accessibile con il racconto di sei capolavori della collezione in Lis, la lingua dei segni italiana. Il progetto, realizzato in collaborazione con Ad Artem, prevede la realizzazione di sei contributi video in lingua dei segni pensati per integrare la webapp del museo, con l’obiettivo di ampliare le modalità d’uso della collezione permanente, favorendo un accesso più consapevole e autonomo alle opere. I video, consultabili direttamente tramite la webapp, approfondiscono sei capolavori della collezione: Forme uniche della continuità nello spazio ed Elasticità di Umberto Boccioni; Femme nue di Pablo Picasso; Struttura al neon di Lucio Fontana; Merda d’artista di Piero Manzoni e Lullaby di Maurizio Cattelan.
Questa selezione di opere consente di rappresentare l’intero percorso del Museo, dal Futurismo fino all’inizio degli anni Novanta.
“Il progetto dei nuovi video in Lis rappresenta un passo molto importante nel percorso che il Museo del Novecento sta portando avanti per rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva. Garantire a tutte e tutti la possibilità di fruire del patrimonio artistico della città, indipendentemente dalle proprie condizioni, è una responsabilità fondamentale per le istituzioni culturali”, dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di MilanoTommaso Sacchi.
Accanto al nuovo progetto il Museo del Novecento, in collaborazione con Ad Artem, propone un nuovo calendario di visite guidate rivolto alle persone con disabilità visive e uditive e aperto a tutti i visitatori di ogni età. Da marzo a giugno 2026 tornano le proposte di Arte con-tatto e le visite guidate gratuite in Lis.
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