La Figc è stata riconosciuta dal Cip
come Federazione Nazionale Sportiva Paralimpica. E’ stato
annunciato oggi nella sala Paolo Rossi della Federcalcio a Roma,
alla presenza di Gabriele Gravina (presidente Figc), Marco
Giunio De Sanctis (presidente Cip) e Franco Carraro (presidente
della Divisione Calcio Paralimpico della Figc). “Un giorno
importante – dice Gravina aprendo la conferenza -. Un
riconoscimento che dà un valore aggiunto alla nostra attività
che è cominciata nel 2019 quando abiamo creato la divisione per
il calcio paralimpico”.
Dunque a partire dal 1° gennaio 2026, il Cip ha delegato
alla Figc la gestione (tecnica, organizzativo-formativa e
finanziaria) dell’attività calcistica di amputati e cerebrolesi,
precedentemente in capo alla Fispes, sia a livello nazionale,
sia a livello internazionale. Due discipline oggi non
riconosciute nel programma paralimpico di Los Angeles 2028.
“Smuoviamo un’attività consistente – dice Carraro -. Quest’anno
giocheremo 1300 partite e siamo presenti in tutte le regioni,
con 300 squadre totali e 3mila atleti”. Conclusioni affidate al
n.1 Cip, De Sanctis: “Riconoscere la Figc è stato un atto assai
significativo: un’ammissione fondamentale per tutto il movimento
paralimpico, anche perché parliamo dello sport più popolare del
nostro paese, che entra ufficialmente a pieno titolo nel sistema
paralimpico, con diritto di voto nel Consiglio Nazionale del
CIP. È un primo, importante passo di un percorso più ampio:
inizialmente confluiscono nella FIGC gli atleti con amputazioni
e cerebrolesioni, ma esistono anche altre tipologie di
disabilità che oggi praticano calcio e che ci auguriamo possano,
in futuro, essere progressivamente trasferite sotto l’egida
della Federcalcio”.
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