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Da Lis a biglietto sospeso, il Nazionale di Genova diventa ‘Teatro senza barriere’

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali”. Recita così il terzo articolo della
Costituzione. Ed è richiamandosi a questo principio che Davide
Livermore ha presentato questa mattina nel corso di una
conferenza stampa, nella giornata mondiale dell’udito, una serie
di iniziative tese a realizzare il principio del “Teatro senza
barriere”. “Il Teatro è tuo – ha detto Livermore – e non è un
semplice slogan ma un diritto inalienabile di tutti i
cittadini”. All’incontro hanno partecipato diversi soggetti che
collaborano con il Teatro Nazionale: oltre all’assessore alla
Cultura del Comune Giacomo Montanari, c’erano Francesca
Ravaschio (Fondazione Carige), Andrea Chiappori (Comunità di
Sant’Egidio), Fabrizio Ferrari (Confindutria), Stefano Dossi
(Celivo) e Cristina Bellingeri (disability manager del Comune).

   
In apertura, l’autrice e regista Elena Dragonetti ha letto
alcuni passi dallo spettacolo “Insegnami il silenzio” coadiuvata
da Silvia Bennet, una toccante introduzione al problema degli
ipoudenti e non udenti: il LIS (Lingua italiana dei segni) sarà
adottata ufficialmente dalla prossima stagione teatrale, andando
a supportare gli incontri culturali con il pubblico e le
conferenze stampa. Il sistema LIS è uno dei cinque progetti
avviati dal Teatro. E’ già attivo, il secondo, il “biglietto
sospeso”: il Teatro mette a disposizione una quota di biglietti
(quest’anno 1200) per favorire la partecipazione agli spettacoli
delle fasce economicamente svantaggiate. Novità di quest’anno
sono invece le audiodescrizioni realizzate in collaborazione con
il Centro Diego Fabbri: è stato costruito un calendario di dieci
repliche accessibili alle persone ipovedenti e non vedenti,
tramite l’utilizzo di cuffie wireless collegate alla sala di
regia che consentono di ascoltare l’audiodescrizione dello
spettacolo. Inoltre le quattro sale del Teatro (Ivo Chiesa,
Eleonora Duse, Gustavo Modena, Sala Mercato) sono state dotate
di un sistema di amplificazione audio ad induzione magnetica per
migliorare la ricezione uditiva degli spettacoli. Infine già da
fine 2025 la sala Ivo Chiesa è stata munita di un ascensore per
agevolare l’ingresso in teatro di persone con disabilità motoria
o carrozzine e consentire l’accesso ai posti di metà platea.

   

   

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