Dai fondi per il 250/esimo anniversario della Scala a quelli per Matera capitale mediterranea della cultura e dei dialogo 2026. Dalle risorse alla Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico di Roma ai musei definiti “iconici”, dal vino alla pizza passando per l’olio, fino alle detrazioni al 36% per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di tombe, cappelle e sepolcri: come ogni anno, insieme agli emendamenti sui grandi temi, i parlamentari di maggioranza e opposizione presentano proposte di modifica anche per microfinanziamenti legati al territorio.
Tra le richieste così anche quelle per ristrutturare con 1,5 milioni l’oratorio dell’Ente ‘Parrocchia S. Maria del Soccorso’ con sede in Vibo Valentia (VV) e un fondo da 10 milioni all’anno per le spese veterinarie per chi ha un Isee sotto 15mila euro. C’è infine chi chiede un milione all’anno a sostegno della Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli. A disposizione del Parlamento come ogni anno c’è un fondo per le modifiche di senatori e deputati: si tratta di 100 milioni all’anno per tre anni. Ma molte delle micronorme non attingono neanche da questa voce, bensì intervengono su altri fondi, spesso a carico dei ministeri.
Alla manovra sono stati presentati anche degli emendamenti in favore della musica dal vivo, sia da partiti di maggioranza che di opposizione. In alcune di queste proposta è previsto un credito di imposta fino al 30% dei costi sostenuti per l’attività di produzione, organizzazione e di distribuzione dei concerti, con un limite di spesa di 3 milioni di euro annui, oltre alla condizione che gli eventi vengano svolti in sale e luoghi con capienza fino a un massimo di 5000 persone. In altre proposte si prevede semplicemente lo stanziamento di un fondo da 3 a 7 milioni di euro annui.
Soddisfazione viene espressa da Assoconcerti. “Accogliamo con soddisfazione la notizia di queste proposte di strumenti di sostegno pubblico al settore della musica dal vivo. Un primo passo significativo, che testimonia il riconoscimento dell’importanza del settore da parte delle principali forze politiche – afferma il presidente Bruno Sconocchia -. Le proposte avanzate riguardano l’istituzione di strumenti di sostegno agli spettacoli di musica popolare contemporanea dal vivo attraverso la costituzione di un Fondo di investimento o, in altri casi, di forme di tax credit, con l’obiettivo di favorire una più ampia distribuzione territoriale delle iniziative musicali e di promuovere la partecipazione del pubblico, riconoscendo alla musica dal vivo il suo pieno valore culturale, sociale ed economico”.
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