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Haaland e la mano di Mancini nella doppietta all’Italia: “Mi toccava il sedere e mi ha caricato”

Dietro alla doppietta segnata ieri da Erling Haaland all’Italia c’è anche la mano di Gianluca Mancini. A raccontarlo è stato lo stesso attaccante del Manchester City dopo il 4-1 con cui la Norvegia ha battuto 4-1 gli azzurri a San Siro vincendo il gruppo I a punteggio pieno (8 vittorie su 8) e qualificandosi per i Mondiali dopo 27 anni.

Haaland capocannoniere delle qualificazioni

Haaland ha giocato una partita dai due volti. Nel primo tempo non ha toccato praticamente palla e raramente si è acceso. Nella ripresa ha cambiato marcia, lui e tutta la Norvegia. Dopo il pareggio di Nusa, il bomber del City si è scatenato e in due minuti ha prima segnato il gol del 2 a 1 e poi quello che ha praticamente chiuso la partita: 16 gol in 8 partite, capocannoniere delle qualificazioni.

Il duello con Mancini

Ma cosa centra Mancini con la doppietta di Haaland? E’ stato lo stesso bomber della Norvegia a svelare a TV 2 il curioso particolare del duello con il difensore della Roma: “Mancini ha iniziato a toccarmi il sedere quando il punteggio era 1-1 e ho pensato: ‘Cosa sta facendo?’. Poi mi sono caricato un po’ e gli ho detto: ‘Grazie per la motivazione, andiamo’. Così ho segnato due gol e abbiamo vinto la partita 4-1. Direi che è andata bene, quindi lo ringrazio”.