Il Salone del Mobile fa soldout degli spazi anche per la prossima edizione, che si terrà dal 21 al 26 aprile alla Fiera di Milano-Rho, e si rinnova guardando a nuovi segmenti di mercato, dal mondo contract a quello del design da collezione. Sono queste le due principali novità della 64/a edizione a cui parteciperanno più di 1.900 espositori, il 36,6% dall’estero, 227 brand tra debutti e ritorni, su oltre 169.000 metri quadrati di superficie espositiva netta completamente sold out.
Al centro della manifestazione l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con Ftk – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno, che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro i giovani talenti del SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali.
“Nonostante una situazione di grande incertezza a livello internazionale, gli operatori da tutto il mondo arrivano al Salone del Mobile, arrivano a Milano e questo è il nostro impegno costante – sottolinea la presidente della manifestazione, Maria Porro -. Un numero su tutti: le aziende che partecipano al Salone esportano circa il 68% della loro produzione, che è una percentuale più alta rispetto a tutte le medie nazionali europee, quindi il lavoro e l’investimento nell’attrarre operatori da tutto il mondo, quest’anno è più forte che mai”.
Dal punto di vista economico dalla filiera del legnoarredo arrivano segnali non certamente di ripresa strutturale ma di tenuta che comunque “sono incoraggianti”, secondo il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin. Il settore chiude il 2025 con un fatturato alla produzione pari a 52,2 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,3% rispetto al 2024. A contribuire a un risultato parzialmente inaspettato, spicca l’andamento del mercato interno che cresce dell’1,8%, raggiungendo i 32,9 miliardi di euro. Proprio nei mercati dove il retail è in sofferenza, il contract offre delle opportunità alle aziende e per questo nel 2026 nasce Salone Contract, un nuovo progetto affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten di Oma.
Il 2026 rappresenta la fase di avvicinamento alla Manifestazione 2027: ad aprile, le prime osservazioni di Oma sul Contract saranno presentate con una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale. Nel 2027, Salone Contract si presenterà come un’esposizione strutturata. C’è poi il debutto di Salone Raritas, atlante del collectible design che accosterà icone curate, pezzi unici e ‘outsider’ tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa. In scena ci saranno 25 espositori. In Fiera ci sarà poi un focus dedicato alla capacità tutta italiana di creare oggetti senza tempo con ‘A Luxury Way’, al cui centro aprirà le porte ‘Aurea, an Architectural Fiction’, installazione firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20 guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono. Si tratta di un hotel immaginario in cui il visitatore sarà invitato ad attraversare universi in contrasto: dal rigoglioso giardino d’inverno alla sala da pranzo dal segno surreale, dalla misteriosa smoking lounge fino alla biblioteca del salotto con camino.
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