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Irina Shayk: ‘Fiera di essere russa, non entro in questioni politiche’

Nessuna parola sulla guerra ma solo la celebrazione dell’amore, della musica e dell’unità. La top model russa Irina Shayk, co-conduttrice della terza serata di Sanremo, sceglie di non parlare di quello che sta accadendo tra Russia e Ucraina ma soltanto di musica e Sanremo.

“Non voglio dire niente di politico – dice – perché sono qui per celebrare l’amore, la musica e l’unità e per portare una grande energia positiva. Penso che ci siano molte cose che stanno accadendo nel mondo e sono felice di essere con voi e vedere i vostri sorrisi. Ma non voglio entrare in questioni politiche”. E ancora: “Voglio inviare un messaggio di pace e amore a tutto il mondo, sono qui per celebrare la musica e da russa sono lieta di questa occasione. Se ci sono persone che non sono contente che sia qui non posso farci niente, sono un personaggio pubblico ed è una cosa che va accettata”.

Il direttore artistico Carlo Conti la presenta definendola una delle “donne più belle al mondo, e dal vivo è ancora più bella”. E lei spiega in italiano: “Sono felice di essere a Sanremo con tutti voi”. E subito dopo dice in modo scherzoso di aver usato tutte le parole che conosce in italiano. E continuando in inglese spiega di essere molto onorata di essere al festival. “Ho sentito tantissimo parlare di te Carlo e parlare di Sanremo. Se non sbaglio è stato lanciato per la prima volta nel 1951, quindi una storia di oltre 70 anni, la più lunga al mondo nel suo genere”.

E a chi critica la sua presenza al Festival risponde: “Non ci posso fare niente. Alcuni ti amano, altri no. Sono un personaggio pubblico e devo accettarlo”. “La musica è sempre stata una parte importante della mia vita, mia mamma era un’insegnante di piano e io ho suonato il pianoforte e ho cantato nel coro, la musica unisce le persone ma non chiedetemi di cantare. Mia mamma ha sempre amato molto la musica italiana, Laura Pausini chiaramente, Mina, Anna Oxa, Celentano potrei continuare all’infinito”, racconta.

 “La musica italiana – dice – è profonda, emozionante, ha un carattere drammatico, mi piace tantissimo perché va diretta al cuore e si sente veramente dentro qual è il significato dei testi. Sono davvero quindi molto felice di essere qui in questo momento storico al festival di Sanremo che fa veramente parte del dna dell’Italia”. C’è spazio per parlare anche del suo impegno per la parità di genere: “Io sono una femminista – dice – ma una femminista a modo mio. Questo non significa che vorrei che tutti gli uomini sparissero dalla faccia della terra, perché li amo e li rispetto. Le donne hanno un potere forte e questo è come vedo io le cose. Talvolta mi piacerebbe che gli uomini nelle relazioni interpersonali cambiassero, però comunque voglio loro bene”.

Shayk, classe 1986, icona della moda, già compagna di Cristiano Ronaldo, mamma di una bambina avuta con Bradley Cooper e ora single, ha raccontato di essere cresciuta al confine con il Kazakistan e di essere figlia di un minatore che poi è morto quando aveva 14 anni, periodo nel quale la famiglia ha avuto ristrettezze economiche. “Ma non ho avuto un’infanzia difficile. Ho vissuto in un paesino sperduto ma avevo un bel giardino, quindi ho imparato a fare l’orto. Nella vita non conta quello che abbiamo, ma la vicinanza dei nostri cari”. Da modella a modella: Irina Shayk passa il testimone a Bianca Balti che torna all’Ariston nella serata delle cover.

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