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Italia-Israele, Gattuso: “Rispetto tutti, anche chi non verrà. I play-off? Prima arriviamoci”

UDINE – “Ringrazio chi sarà al nostro fianco dentro allo stadio, ma rispetto pure chi resterà fuori”. Rino Gattuso ha saputo che i biglietti venduti sono saliti lentamente a quota novemila, alla vigilia della sfida ad alta tensione di Udine con Israele. Nelle parole del ct c’è però sollievo soprattutto per le ultime immagini viste alla tv. “Ci siamo collegati anche in ritiro. Le immagini della liberazione degli ostaggi sono state bellissime, siamo davvero contenti per quello che sta succedendo. L’importante è che la guerra sia stata interrotta, personalmente ne sono molto felice. E’ bello vedere della gente che riabbraccia i suoi figli e dall’altra che può finalmente tornare a casa. Viva la pace, speriamo che sia eterna. Noi abbiamo invece da giocare una partita e dobbiamo concentrarci su quella: ai play-off non ci siamo ancora e bisogna conquistarli”, ha tuttavia messo in chiaro il tecnico dell’Italia, preoccupandosi di spostare subito l’attenzione sul campo. “Ci aspetta un avversario forte e pericoloso”.

Gattuso: “Difendere a tre non mi piace, ma…”

Gattuso ha iniziato bene la sua gestione: tre vittorie consecutive, ma la più sofferta è stata proprio quella nella sfida d’andata contro Israele. “In Ungheria ci hanno segnato quattro gol, perché dalla cintola in su hanno qualità e noi abbiamo commesso l’errore di portarceli nella nostra area. Faremo qualche scelta diversa rispetto alla gara d’andata e anche a quelle della sfida contro l’Estonia, questo è certo. Il modulo in futuro potrà dipendere dalle caratteristiche di chi avremo di volta in volta di fronte. Il mio ego devo metterlo da parte, anche se a me non piace giocare con la difesa a tre. Conta solamente però che la squadra sia a suo agio, nella migliore condizione possibile per fare bene”.

La scelta delle due punte

Ecco perché l’Italia tornerà al 3-5-2, con l’unico punto fermo, nonostante l’infortunio di Kean, delle due punte. “Non ero sicuro che avremmo sopportato il peso della doppia punta. Invece tutti stanno facendo uno sforzo incredibile nella fase di non possesso. La necessità di provare a rincorrere la Norvegia e segnare più gol ci ha portati a scegliere questa soluzione, che strada facendo si sta rivelando azzeccata”.

Il senso di appartenenza

Il ct si è soffermato però pure sul nuovo stato d’animo del suo gruppo. “Se ho portato più leggerezza? Sto provando a fare quello che avevo in mente fin dall’inizio. Dare il senso di appartenenza è importante. Io parlo soltanto negli allenamenti e durante le sedute video, poi cerco di stare da parte e lasciare spazio ai giocatori. I meriti sono tutti loro, li vedo con voglia. Bastoni è rimasto con noi fino a stamattina nonostante la squalifica, Moise è andato via solo dopo avere pranzato con i compagni e gli abbiamo fatto un applauso per quello che ci sta dando”.

Spalletti “uomo vero”

Parole dolci di Ringhio anche per il suo predecessore, Luciano Spalletti. “Se ha detto che andremo ai Mondiali significa che lo pensa, perché lui è un uomo vero. Avevo pensato di chiamarlo al telefono per dimostrargli la mia gratitudine, poi la concentrazione per questa partita mi ha assorbito completamente”.

La crescita di Pio Esposito

Quasi fatta la formazione, con Pio Esposito che si candida al posto di Kean. “Merita tutto, ho già detto cosa penso di lui. Vediamo come sta, vale per lui e pure per gli altri. Con i 5 cambi si può essere decisivi anche partendo dalla panchina”.

Mancini: “Presto per parlare di play-off”

Avrà invece sicuramente un posto tra i titolari Gianluca Mancini, a sua volta motivato e molto concentrato alla vigilia. “Ci aspetta un avversario tosto, come abbiamo già visto all’andata. Ma sappiamo a cosa andiamo incontro e cosa dobbiamo fare. Contro Israele è stata una sfida folle, ci siamo fatti rimontare da polli, staremo attenti e non ripetere gli stessi errori. Il loro reparto più temibile è l’attacco. La Nazionale è il sogno di ogni bambino, mi rende veramente orgoglioso essere qui. E’ bello fare parte del gruppo azzurro e il mio obiettivo è rimanerci a lungo. I play-off? Finché la matematica non ci condanna è presto per parlarne. Non guardiamo troppo avanti e affrontiamo una gara dopo l’altra: è questa la strada per crearci un futuro importante”.