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Le mostre del weekend, da Carla Accardi alle Sibille

CORTINA D’AMPEZZO – L’arte inclusiva di Morella che incontra lo sport, la ricerca sulla figura della Sibilla a partire da un capolavoro del Domenichino, fino allo studio su oro e argento condotto da Carla Accardi e alla tradizione dei gioielli siciliani: sono alcune delle mostre di questa settimana.

CORTINA D’AMPEZZO – Al Lagazuoi Expo Dolomiti dal 3 gennaio al 5 aprile la mostra di Fulvio Morella, “Cortina di Stelle”, il capitolo conclusivo del progetto “I limiti non esistono” che celebra i luoghi simbolo delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. A cura di Sabino Maria Frassà, l’itinerario espositivo presenta 36 tra medaglie, sci, ricordi di René De Silvestro, Moreno Pesce e Francesca Porcellato e opere multisensoriali in Braille stellato, legno e tessuto. Fino al 13 aprile Ikonos Art Gallery ospita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 la mostra del fotografo ampezzano “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”. Luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna sono al centro di questo progetto diviso in una trilogia, in cui ogni tassello è diverso per atmosfera e approccio visivo, ma con il filo conduttore rappresentato dal pensiero visionario di Zardini. L’esposizione dal 27 gennaio proseguirà a Plan de Corones al Lumen-Museum of Mountain Photography e poi approderà a Milano dal 12 febbraio negli spazi della Fabbrica del Vapore.

VERONA – Alla Galleria dello Scudo fino al 28 marzo la mostra “carlaaccardi oroargento. dipinti 1964-1965”, in collaborazione con Archivio Accardi Sanfilippo. La rassegna riunisce per la prima volta tele di grandi dimensioni provenienti dalla collezione dell’artista, a testimonianza di una fase creativa tra le più intense del suo percorso, in cui l’oro e l’argento diventano veicoli di luce, materiali che dialogano con lo spazio circostante.

PALERMO – Nelle sale di Villa Zito fino al 24 maggio la mostra “L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo.
    Opere, collezionismo e contesti per l’oreficeria contemporanea”, curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata. Compongono l’esposizione esemplari dal Seicento all’Ottocento, la maggior parte dei quali provenienti da una collezione privata siciliana, realizzati dalle maestranze degli orafi dell’Isola, tutti dallo stile inconfondibile, ma che presentano i marchi soltanto dalla seconda metà del Settecento.

PIACENZA – La figura profetica femminile della Sibilla e il suo profondo legame con l’arte è al centro della mostra “Sibille.
    Voci oltre il tempo, oltre la pietra”, a cura di Antonio Iommelli, allestita fino al 3 maggio a Palazzo Farnese. Fulcro del percorso La Sibilla cumana di Domenico Zampieri, detto il Domenichino, capolavoro del Seicento in prestito dalla Galleria Borghese di Roma che incarna l’interpretazione classica della profetessa: l’opera è posta in dialogo con la contemporaneità, grazie alla presenza di 8 sculture sibilline dell’artista piacentino Christian Zucconi.

ALESSANDRIA – Fino al 16 marzo nella sede delle Sale d’Arte è in programma “Ignazio Gardella. Progettare la città”, mostra che celebra uno dei più importanti protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, figura centrale del Razionalismo, a 120 anni dalla nascita. A cura di Emanuele Piccardo, il percorso indaga 17 progetti firmati da Ignazio Gardella tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia attraverso documenti originali, fotografie, disegni e schizzi, insieme a una campagna fotografica realizzata appositamente per la mostra da Marco Introini ed Emanuele Piccardo, a cui si affiancano alcune fotografie storiche di Gabriele Basilico. 

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