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Le mostre del weekend, da Orazio Gentileschi a Sandro Pertini

(di Marzia Apice) 

Orazio Gentileschi accanto a Sandro Pertini, e poi la storia della grafica giapponese e la ricerca di Ghirri e McCurry: spaziano dall’arte antica alla contemporaneità le mostre di questa settimana.
    TORINO – “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio” è la mostra in programma dal 22 novembre al 3 maggio nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino. Curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione, l’esposizione ha come fil rouge il tema del viaggio.
    Fulcro della rassegna è la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano.
    BOLOGNA – Dal 20 novembre al 6 aprile al Museo Civico Archeologico “Graphic Japan. Da Hokusai al Manga “, a cura di Rossella Menegazzo con Eleonora Lanza. In 4 grandi sezioni la mostra presenta oltre 250 opere stampate in silografia, libri, album, manifesti e mascherine per tessuti (katagami) oltre a oggetti di alto artigianato, offrendo una narrazione stratificata dell’evoluzione della grafica giapponese che incrocia le arti, dalla calligrafia alla tipografia, dal disegno al design, dalle arti applicate fino alla moda, al cinema, al teatro e al fumetto.
    VENEZIA – Arriva al Museo del ‘900 la prima grande mostra mai realizzata in Italia dedicata a Sandro Pertini: dal titolo “Pertini. L’arte della democrazia” e allestita dal 20 novembre al 31 agosto, il progetto si sviluppa a partire dalla straordinaria collezione privata del presidente, tra dipinti, sculture e opere varie. In dialogo con questi capolavori, anche materiali d’archivio, fotografie, lettere, filmati d’epoca e documenti inediti.
    MILANO – Al Museo della Permanente l’artista scozzese recentemente scomparso Jack Vettriano è protagonista con una retrospettiva che ne documenta il lavoro. Allestita dal 20 novembre al 25 gennaio, la mostra, curata da Francesca Bogliolo, propone oltre 80 opere, tra cui 8 olii su tela, una serie di lavori su carta museale a tiratura unica, il ciclo di fotografie scattate nello studio dell’artista da Francesco Guidicini, ritrattista ufficiale del Sunday Times, e un video in cui Vettriano parla di sé e della sua evoluzione stilistica. Il MUDEC Photo – Museo delle Culture ospita dal 22 novembre al 6 gennaio la mostra “Trentino Unexpected”, a cura di Denis Curti.
    Nel percorso il lavoro di 5 fotografi — Simone Bramante, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian — chiamati a raccontare in oltre 80 fotografie di grande e grandissimo formato il territorio trentino, tra boschi e castelli, ghiacciai e vigneti, fino ai volti delle comunità locali e alle tracce delle attività produttive.
    SIENA – A Palazzo delle Papesse dal 21 novembre al 3 maggio arriva la grande retrospettiva “Armando Tsta- Cucù-Tetè”, a cura di Valentino Catricalà e Gemma De Angelis Test, e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua e TestaperTesta. Accanto ai cartelloni e ai personaggi creati tra gli anni ’50 e ’60 – dal digestivo Antonetto al “punto e mezzo” del Punt e Mes, da Caballero e Carmencita al pianeta Papalla, fino a Pippo l’ippopotamo azzurro – la rassegna presenta anche il Testa pittore, sperimentatore di tecniche cinematografiche e artista.
    PRATO – Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci dal 22 novembre al 10 maggio “Luigi Ghirri. Polaroid ’79 – ’83” a cura di Chiara Agradi e Stefano Collicelli Cagol. Prima mostra dedicata interamente al lavoro su polaroid del celebre fotografo italiano, il progetto restituisce un ritratto inedito di Ghirri: tra la fine degli anni ’70 e i primi anni degli ’80, egli infatti riuscì ad accogliere l’aleatorietà della fotografia istantanea ampliando la sua ricerca, dopo un decennio di rigoroso controllo concettuale e tecnico delle proprie fotografie.
    PARMA – Si intitola “Orizzonti lontani” la grande mostra che celebra a Palazzo Pigorini l’arte fotografica di Steve McCurry.
    Allestita dal 22 novembre al 12 aprile, l’esposizione riunisce fotografie realizzate in oltre 40 anni di carriera: scatti intensi dal Sud-Est asiatico, dalla Cina, dal Sud America e da molte altre parti del mondo, tutti accostati per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere e non seguendo un ordine cronologico o geografico.
    ROMA – Dal 20 novembre al 10 gennaio l’Instituto Cervantes di Roma ospita “Rutas de Esperanza. Arte contemporáneo dominicano”, prima mostra collettiva dedicata all’arte contemporanea dominicana nella Capitale. Dall’identità alla storia del popolo dominicano, l’esposizione a cura di Julian Kunhardt affronta molteplici temi attraverso 35 lavori (pittura, scultura, fotografia e installazioni) di 14 artisti.
   


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