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Licia Colò, l’imprevisto nel viaggio è la vera ricchezza

(di Cinzia Conti)
Prezzi delle vacanze aumentati?
“Diciamo che tutta la vita è rincarata in maniera un po’
imbarazzante, in ogni settore. Ho letto quello che ha detto
Alessandro Gassmann sul caro ombrelloni. Certo non è un problema
degli stabilimenti, mi sono accorta che sono aumentati i
biglietti aerei, ad esempio”. A dirlo in un’intervista all’ANSA
è Licia Colò, conduttrice e autrice televisiva, scrittrice e
blogger o meglio come lei stessa si definisce “divulgatrice
delle meraviglie del Pianeta”.

   
Colò ci tiene subito a dire che nonostante molti lo pensino, per
via delle meravigliose location dei suoi programmi come ad
esempio Alle falde del Kilimangiaro, non è un’esperta di viaggi:
“Viaggio molto sì ma per i miei servizi che hanno uno scopo
diverso…. Certo il modo di viaggiare è in continuo
cambiamento. I giovani hanno pochi soldi in tasca perché
sappiamo benissimo che il nostro non è un paese in grandissima
crescita, giusto per usare un eufemismo. Quando viaggiano low
cost, vanno a dormire negli ostelli. Tra l’altro grazie a mia
figlia ho scoperto che non sono più gli ostelli di una volta,
sono qualcosa di decisamente diverso, anche molto coinvolgente,
luoghi d’incontro per persone che amano conoscere il mondo
spendendo non tanti soldi”.

   
E su stessa dice ridendo: “Io sono una ‘non viaggiatrice’ perché
come dice il vecchio detto popolare, sono come il calzolaio che
va con le scarpe rotte. Ho passato una vita a viaggiare per
lavoro e, fortunatamente, continuo a farlo, quindi il momento
che io ho un po’ di tempo libero, se decido di fare un viaggio,
il mio è un viaggio assolutamente al rallentatore. Io credo che
il modo di viaggiare di oggi, non sia una modalità che
arricchisce il viaggio ma anzi lo impoverisce. Mi rendo conto
che tutte le persone vogliono fare come se fosse una gara a chi
vede più cose per poi mettere tutto tristemente su Instagram.

   
Quest’estate sono qui di base nella casa di famiglia sulle
Dolomiti e vedo tanta gente correre a fare i quattro passi delle
Dolomiti, che poi non sono quattro ma sono di più, ma magari non
scendono nemmeno dalla macchina se non per qualche scatto
veloce, è una tristezza infinita. Ecco questo per me è un modo
di non viaggiare. Io personalmente me ne sarei molto più
tranquillamente a casa piuttosto di fare una cosa del genere”.

   
Per Licia Colò il viaggio è prima di tutto libertà. “La libertà
– spiega – è non avere orari, la libertà è guardarsi intorno,
fermarsi, tentare di catturare anche cose che non sono
programmate. Perché l’imprevisto nel viaggio è la vera
ricchezza. Io nella mia vita le esperienze più belle le ho avute
proprio grazie ad imprevisti. Ho conosciuto persone particolari,
ho seguito magari qualcuno che non dovevo seguire e mi ha fatto
vedere un luogo meraviglioso”.

   
Di viaggi Licia Colò parla molto con la figlia con cui è
legatissima: “Se uno va di corsa certamente non può vivere
queste esperienze e non può aprire la mente, cosa che è
determinante. Mia figlia è una giovane influencer seguita per i
viaggi e adesso si è messa addirittura a scrivere un libro ‘sul
viaggio in solo’. Mi raccomando non ‘viaggiare da sola’ – ci
tiene a specificare -, altrimenti i ragazzi ci sgridano ma Solo
Travel. E’ un modo speciale di vedere il mondo, è l’anti
Instagram!. Ormai anche ai vicini non gli parli neanche
direttamente ma via Instagram, come se fossero dall’altra parte
del mondo. Invece viaggiando da soli, magari appunto negli
ostelli, rischi pure di conoscerle le persone. Le conosci dal
vivo, è un rischio terribile…”. Ma non è una cosa che riguarda
solo i giovani: “Anche molti adulti – dice si sono rintanati
dietro i social, che io peraltro non demonizzo minimamente
perché credo che siano uno strumento meraviglioso”.

   
Le vacanze e il riposo per Licia Colò sono intervallate dai
tanti progetti professionali: “Sto lavorando – racconta – su un
progetto che mi sta molto a cuore: uno spettacolo teatrale che
inizieremo a fare a novembre dove parleremo proprio della
bellezza, del valore della natura. Quindi porterò in teatro i
temi che mi sono sempre stati a cuore. Poi televisivamente da
settembre sarò ospite fissa in una prima serata di Rai2. Ho
messo prima il teatro rispetto alla televisione perché il teatro
per me è una cosa nuova, mentre la tv la faccio da 40 anni. E
poi ringrazio sempre il direttore di La7 Andrea Salerno che io
stimo molto perché con le repliche di Eden – Un pianeta da
salvare mi sta facendo diventare come il tenente Colombo, anzi
come La Signora in Giallo. Io ne sono onorata”.

   
Infine una domanda sul Paese che vorrebbe tanto visitare ancora?
“Non ho mai contato i tanti paesi che ho visitato. Non sono
punti su una cartina geografica. E poi non si può dire di
conoscere il Kenya solo perché si è stato un certo periodo in un
territorio del Kenya, no? Oppure l’Africa? L’Africa è fatta di
centinaia di paesi… Quelli che preferisco in questo momento
della vita? Il Nord del mondo o magari tornerei in Australia”.

   

   




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