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L’Inter passeggia a Bruxelles, 4-0 al Saint-Gilloise. Chivu: “I giocatori dovevano essere shakerati”

BRUXELLES – Ha battuto per 4-0 l’Union Saint-Gilloise, campione del Belgio. Ha allungato a sette la serie di vittorie consecutive, fra campionato e Champions, dove vola a pieni punti con una differenza reti di più nove. E lo ha fatto con un turnover intelligente, che gli ha consentito di conservare energie preziose per il big match di sabato a Napoli. Nella bilingue Bruxelles, l’Inter ha parlato la lingua della concretezza, di cui il suo allenatore Cristian Chivu è insegnante: tanti tiri, pochi rischi, calcio verticale. E anche la soddisfazione, per il tecnico, di vedere in campo per la mezz’ora finale i suoi due pupilli, che insieme fanno 41 anni: Pio Esposito, partito dall’inizio, autore della quarta rete, e Bonny, entrato per Lautaro, che gli ha servito l’assist.

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La partita

Dopo sei minuti in cui l’Usg è sembrato il Psg, con occasioni continue e pericoli da ogni parte, i nerazzurri sono riusciti a domare la partita. E sul finire di un primo tempo passato a tappare falle, hanno trovato il vantaggio e subito lo hanno puntellato. La prima rete, dopo 40 minuti, l’ha segnata Dumfries, servito in area da Bisseck con una deviazione dello sfortunato Zorgane. La seconda, nel recupero, l’ha fatta Lautaro, che fin lì aveva sbagliato lo sbagliabile. A servirlo è stato Pio Esposito, che preferendo l’assist facile a un tentativo di gol complicato ha dimostrato di sapere crescere in fretta. Nella ripresa, l’Inter è partita a velocità doppia, e sul campo gonfio d’acqua dello stadio dell’Anderlecht – che l’Union SG prende in prestito in Champions, perché il suo costruito nel 1919 ha novemila posti e le panche in legno – ha dilagato. Il 3-0 lo ha segnato Calhanoglu, dal dischetto, dove lo ha mandato un goffo mani di Burgess, visto al Var. Infine, il 4-0 dolcissimo, confezionato insieme dai due ragazzi di Chivu, che in Belgio ha cambiato sei giocatori rispetto alla gara dell’Olimpico, vinta con la Roma e finita fra gli abbracci. Il tecnico belga Hubert, alla seconda panchina a Bruxelles, non ci ha capito molto.

Chivu: “La squadra andava shakerata”

Chivu ha spiegato questa striscia di successi: «I ragazzi dovevano trovare la fiducia, mettersi alle spalle la fine della stagione scorsa, le delusioni dopo tante aspettative. Il calcio è molto bastardo, l’amarezza fa brutti scherzi. La squadra aveva bisogno di essere compresa. E anche shakerata, ma ha dentro il fuoco».

Ora testa a Napoli

I giocatori che il tecnico ha risparmiato dall’inizio – Akanji, Acerbi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco e Bonny, che si conferma perfetta alternativa all’infortunato Thuram – con ogni probabilità torneranno sabato a Napoli. Perché Chivu nelle conferenze stampa dice che non esistono i titolari, ed è un bel messaggio per la squadra. Ma poi, saggiamente, nel fare le scelte di formazione applica il pragmatismo brutale della Fattoria degli animali di George Orwell: anche nei gruppi in cui tutti sono uguali, qualcuno è più uguale degli altri. Frattesi non riesce a fare tutto quel che fa Barella, e questo Zielinski non vale Mkhitaryan. E quanto vuoi vincere lo scudetto – e Chivu vuole vincerlo – i più uguali degli altri è meglio metterli in campo quando serve davvero.

TABELLINO

Union Saint Gilloise 0

Inter 4

Dumfries 41’ pt, Lautaro 46’ pt, Calhanoglu 8’ st (rig), Esposito 31’ st

Union Saint Gilloise (3-5-2)

Scherpen 5.5 – Leysen 5.5, Burgess 4.5, Mac Allister 5 – Niang 5.5 (30’st Patris 6), Van De Perre 6, Rasmussen 5.5 (17’ st Giger 5.5), Zorgane 5.5 (39’ st Schoofs Sv), Khalaili 5- El Had 5.5 (17’ st Florucz 6), David 5.5 (17’ st Rodriguez 6). All. Hubert 5

Inter (3-5-2)

Sommer 6.5 – Bisseck 6, De Vrij 5.5 (1’ st Akanji 6), Bastoni 6.5 (14’ st Dimarco 6) – Dumfries 7 (33’ st Henrique Sv), Frattesi 5.5, Calhanoglu 7 (14’ st Sucic 6.5), Zielinski 5.5, Augusto 6 – Lautaro 7 (14’ st Bonny 6.5), Esposito 7. All. Chivu 7

Arbitro: Nyberg (Sve) 5.5

Note: Ammoniti De Vrij, Schoofs. Spettatori 19.500