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L’Ue conferma la deroga per le vongole dell’Adriatico. Salvi gli spaghetti con i lupini di mare

 La Commissione Pesca del Parlamento europeo ha respinto l’obiezione alla deroga che permetterà per altri quattro anni la pesca delle vongole sotto la taglia nell’Adriatico. L’obiezione, presentata dagli eurodeputati spagnoli ha incassato solo 3 voti, mentre si sono espressi contro 22 eurodeputati. La deroga permette la pesca di vongole da 22 millimetri, rispetto ai 25 del regolamento, una misura che consente alle flotte nazionali di pescare molluschi più piccoli rispetto agli standard europei.

 Lollobrigida, la deroga sulla pesca alle vongole è una grande vittoria
La deroga sulla pesca alle vongole sotto taglia nell’Adriatico, sancita dal voto della Commissione Pesca del Parlamento europeo. “è una grande vittoria”. A dirlo, in una nota, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità ailmentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida sottolineando che l’Italia ha incassato 22 sì contro i 3 voti raccolti da chi si opponeva alla deroga. “È un’ottima notizia – commenta il ministro Lollobrigida – il voto della commissione pesca del Parlamento europeo per consentire ai nostri pescatori dell’Adriatico di prelevare per ulteriori cinque anni vongole con un calibro minimo di 22mm. I fattori ambientali Italiani rallentano di molto la crescita della vongola e consentire la pesca di questi molluschi più piccoli non mette a rischio la specie e la floridità dei nostri mari è garantita. A supporto abbiamo presentato solidissime basi scientifiche e 22 membri della commissione hanno votato a favore della posizione italiana. È una ottima notizia per i pescatori dell’Adriatico”. conclude. 

 La Pietra, ottime notizie da Ue per pescatori di vongole italiani
“Ottime notizie dall’Europa per i pescatori di vongole italiani, una decisione di buon senso che non incide sulla risorsa ittica, che rispetta le condizioni specifiche del nostro mare, dell’ecosistema e al contempo non rischia di penalizzare ma anzi tutela il lavoro degli operatori del settore”. Lo dichiara il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra, nel ringraziare “l’impegno dei nostri deputati europei circa l’esito positivo sulla richiesta di deroga, che consente all’Italia di proseguire la pesca di vongole con taglia minima di 22 millimetri, nelle nostre acque territoriali”, “Ci siamo fatti carico delle istanze legittime dei nostri lavoratori – precisa La Pietra – le abbiamo rappresentate con caparbietà a Bruxelles, conseguendo un importante risultato per tutti i pescatori italiani di vongole, che operano con serietà e nel rispetto delle normative vigenti”. 
  
 Alleanza Cooperative, deroga vongole salva 140 milioni di euro
L’Alleanza delle Cooperative Pesca e Acquacoltura (Confcooperative Fedagripesca, Agci Pesca e Acquacoltura, Legacoop Agroalimentare) accoglie con grande soddisfazione il via libera della Commissione Europea al rinnovo per altri quattro anni, fino al 31 dicembre 2030, della deroga alla taglia minima di 25 mm prevista per le vongole di mare (Venus gallina). La misura consentirà all’Italia di continuare a pescare anche esemplari di dimensioni inferiori, fino a 22 mm. “Sono state comprese e ascoltate le nostre richieste. Siamo soddisfatti perché senza questo via libera, ottenuto a grande maggioranza, di fatto, si sarebbe messo in ginocchio un settore molto importante, che conta 20 mila tonnellate pescate l’anno, per un giro d’affari di 60 milioni di euro, che diventano 140 milioni considerando l’intera filiera”, afferma l’Alleanza. “Una scelta di buon senso – sottolinea l’Alleanza – che non danneggia la risorsa ed è supportata da evidenze scientifiche, le quali dimostrano come in Adriatico difficilmente si riescano a raggiungere dimensioni per le vongole di 25 millimetri. Ringraziamo i nostri europarlamentari, in particolar modo il Ppe per come ha saputo gestire il confronto interno al proprio gruppo, la Commissione europea e il comitato tecnico scientifico per aver capito le ragioni degli operatori italiani. Questo nuovo traguardo riconosce l’ottimo lavoro svolto in questi anni con il Masaf per trovare il miglior punto di equilibrio tra sostenibilità economica e ambientale”. Questa deroga, limitata nel tempo e applicata in modo rigoroso, rappresenta uno strumento fondamentale, secondo la cooperazione, per tutelare il reddito delle imprese di pesca cooperative e dei loro soci. Consentirà, infatti, di ovviare a una criticità contingente, garantendo al contempo la prosecuzione dell’attività in un’ottica di piena sostenibilità. “Le nostre cooperative – conclude l’Alleanza – da sempre operano nel rispetto dei disciplinari e dei piani di gestione, consapevoli che la risorsa mare è un patrimonio da preservare per le generazioni future”. 

 Fedagripesca, bene Ue salvati gli spaghetti con i lupini di mare 
“L’Italia rischiava un nuovo colpo nel settore ittico, dopo l’invasione del granchio blu negli allevamenti. Senza la deroga comunitaria sulla taglia minima, le ‘vongole di mare’ che vengono pescate e non allevate, sarebbero scomparse dai nostri piatti, mettendo in ginocchio i produttori e privando i consumatori di un’icona come gli spaghetti alle vongole”. Lo fa sapere all’ANSA, Paolo Tiozzo vicepresidente Confcooperative Fedagripesca. Il via libera comunitario, infatti, non riguarda tutte le vongole ma solamente i cosiddetti lupini di mare, che faticano a raggiungere la taglia commericiale dei 25 mm rispetto alla verace filippina di allevamento presa d’assalto dal granchio blu. “Il pericolo è ancora più concreto se si guarda al crollo del 90% della produzione di vongole veraci, già devastata dall’invasione del granchio blu – precisa Tiozzo – per le veraci la crisi è stata purtroppo inevitabile anche se stiamo lavorando per arginare l’emergenza. Consentire che lo stesso accadesse alle vongole di mare avrebbe significato il collasso dell’intera filiera”. 

 Federpesca, deroga vongole conferma la sostenibilità del settore
“L’Italia ha fatto squadra e ha vinto una partita difficile. Grazie all’impegno compatto dei nostri rappresentanti, la Commissione Ue ha potuto confermare la validità scientifica e la sostenibilità delle pratiche di pesca italiane”. Lo fa sapere Federpesca, nel plaudire la proroga per i prossimi cinque anni della deroga alla taglia minima di 22 millimetri per la vongola (Chamelea gallina). “Il voto di oggi è un risultato politico importante che tutela un settore strategico da 54 milioni di euro e oltre 1500 operatori – tiene a precisare Federpesca – e conferma che la strada della responsabilità e della sostenibilità è quella giusta”. La decisione arriva a seguito del voto con cui la Commissione per la Pesca del Parlamento Europeo ha respinto l’obiezione presentata da alcuni deputati spagnoli del Ppe all’Alto Delegato, relativa alla proroga della deroga. Per Federpesca, si tratta di un riconoscimento dei risultati concreti ottenuti dai Consorzi italiani di gestione della pesca delle vongole, che negli ultimi anni hanno dimostrato grande senso di responsabilità e impegno verso la sostenibilità, nonostante le difficili congiunture ambientali ed economiche. 

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