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Meloni con il maglione, Salvini polemico, Calenda cita Vanzina: il Natale social della politica

La premier Giorgia Meloni con il maglioncino di Natale, Matteo Salvini con un videomessaggio tra “felice per il primo Natale da assolto dopo 5 anni” e un selfie contro “un atto di violenza e di cattiveria gratuita istituzionale, dello Stato italiano nei confronti di una famiglia, di una mamma, di un papà e di tre bambini”, il presidente del Senato Ignazio La Russa che posta una foto con papa Leone XIV e Carlo Calenda che cita . Sono gli auguri social dei politici per il 25 dicembre.

La presidente del Consiglio, dopo gli auguri della Vigilia con il presepe “come valore e radici”, per il 25 sceglie un sorriso, un maglione di Natale con la scritta “Anche a te e famiglia” e una tazzina rossa per dire “Buon Natale!” ai suoi follower: soltanto su Facebook ne conta 3.9 milioni.

Sull’account X dell’Ecr party, i Conservatori europei, Meloni lancia gli auguri assieme al polacco Mateusz Morawiecki.

Matteo Salvini, che di follower sullo stesso social ne ha 5 milioni, all’ora di pranzo aveva già pubblicato due video. Nel primo con un albero addobbato alle spalle, in giacca, manda “tanti, tanti e tanti auguri di serenità, di salute, di successo, di pace per il mondo che ci circonda. Io sono felice perché dopo cinque anni di processi di viaggi e testimonianze, è il primo Natale che posso festeggiare in famiglia, non più da indagato o da imputato, ma da italiano assolto, libero, perché ho difeso la sicurezza, i confini e la dignità del mio Paese”. Il riferimento è alla vicenda Open Arms. “Non la faccio lunga – conclude il vice premier e ministro delle Infrastrutture nel primo video – Vi auguro che il 2026 vi porti tutto quello che questo 2025 ha faticato a portare nelle vostre case. Auguri, auguri e ancora auguri”. Il secondo è girato in strada: “Buon Natale, dal profondo del cuore, ma quasi a tutti. Perché a Natale bisognerebbe essere più buoni, cosi dicono, però oggi c’è qualcuno che è meno buono di altri. E’ in corso in questi minuti un atto di violenza e di cattiveria gratuita istituzionale, dello Stato italiano, nei confronti di una famiglia , di una mamma, di un papà e di tre bambini”. Il riferimento stavolta è alla decisione dei giudici sul caso della famiglia nel bosco. “Io sto per andare a fare il pranzo di Natale con la mia mamma e il mio papà – prosegue Salvini – e invece qualcuno in provincia dell’Aquila in questi minuti è diviso, è lontano, perché il papà dei bimbi del bosco aveva due ore e mezzo per stare in famiglia questa mattina ma poi basta, niente pranzo di Natale, perché non se lo meritava. Così hanno scelto i giudici del tribunale dell’Aquila e gli assistenti sociali. Per me è una vergogna. Lo posso dire una giornata di festa, se non per tutti, per tanti? Separare quei tre bambini dalla mamma e dal papà anche nel giorno di Natale è un atto di una violenza, di una arroganza, di una cattiveria gratuita. Secondo me è vergognoso e incommentabile”.

E ancora: “Non entro nel merito delle scelte di vita, di amore, di educazione, di crescita di quei genitori. Però i bimbi non appartengono allo Stato ma al cuore, all’affetto della loro mamma e del loro papà. Quindi, buon Santo Natale a tutti ma, signori giudici, mettetevi una mano sulla coscienza perché almeno il giorno di Natale un atto di generosità e di rispetto ve lo potevate regalare. Un abbraccio a quel papà, a quella mamma e a quei bimbi. Non siete soli e non avremo pace finché non tornerete a essere famiglia”, conclude Salvini.

Ignazio La Russa sceglie una veste più formale e posta una foto con Leone XIV: “Ho scelto questa foto, carica di significato e scattata accanto al presepe durante la recente visita del Santo Padre in Senato, per augurare a tutti voi un Buon Natale. Il mio auspicio è che siano giorni di serenità e di pace, vissuti nel calore degli affetti e in quella speranza che il Natale rinnova ogni anno”.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sceglie un’immagine stilizzata della Natività per gli auguri via social: “Che questo Natale sia un’occasione per riscoprire la sacralità della vita, il rispetto dell’altro, la libertà che costruisce dialogo e la pace che rinnova. Auguri di un Santo Natale!”

Elly Schlein sceglie un messaggio breve – “Oggi quattro generazioni riunite attorno al tavolo…e al tabellone! Tanti auguri di buon Natale a tutte e a tutti voi” – e alcune immagini a testimoniare il Natale casalingo.

Il leader di Azione Carlo Calenda affida i suoi auguri a scena del film cult ‘ di Carlo Vanzina, del 1983, con il momento in cui l’attore Riccardo Garrone dice: “Anche questo Natale levato dalle palle”. Spiega il senatore nel suo post: “Essendo pressato dal mio social media manager per fare un post natalizio, tra alternativa Santanchè con colbacco; Conte con gli elfi; Renzi che cita la Bibbia e Salvini che fa gli auguri al mondo (facciamo gli scongiuri), opto per un classico degli anni ’80. Buon Natale”.

Già nel giorno della Vigilia il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte aveva postato i suoi auguri, corredati di foto con la compagna Olivia Palladino e al loro cane, con albero di Natale d’obbligo.

Il coportavoce di Avs Nicola Fratoianni sceglie l’immagine di una famiglia che mangia tra i detriti e scrive: “

Oggi, in tutto il mondo, milioni di persone celebrano la nascita di un bambino emarginato e nato in povertà. Per chi crede è un momento di commozione profonda, per chi non crede è la sera che più di ogni altra parla di famiglia, affetti, vita, speranze. Mi è impossibile, dopo l’anno che abbiamo vissuto, non pensare alla Palestina. A Gaza, dove i bombardamenti israeliani hanno ucciso decine di migliaia di persone, dove un terzo dei morti sono bambini. In Cisgiordania, dove l’occupazione continua a uccidere, umiliare e straziare il popolo palestinese. Il genocidio in corso in questi anni resterà come una macchia indelebile per i potenti del mondo, che anche in questi giorni chiamano “pace” la prosecuzione della guerra, mentre uomini, donne e bambini muoiono di freddo in queste ore di Natale nelle tendopoli o restano sepolti sotto le macerie dove cercano riparo. Ma il 2025 è stato anche l’anno della mobilitazione: piazze gremite contro il genocidio, una solidarietà vera, larga e popolare, per la libertà di un popolo palestinese. Anche oggi, in questa vigilia di Natale, non smettiamo di impegnare le nostre menti e i nostri cuori per Gaza e per una Palestina libera perché stare dalla parte degli oppressi è una scelta che riguarda tutte e tutti noi. È l’augurio più forte che mi sento di fare a tutte e tutti voi, ai vostri cari, alle vostre famiglie. E che già da questa sera riusciamo a guardare il futuro con più fiducia e ottimismo”.

Sceglie la via della sobrietà Matteo Renzi che posta una foto che lo ritrae con la moglie e dice: “Buon Natale da Agnese e da me. Auguri!”