ROMA – La fiamma olimpica è accesa davanti al Quirinale. È uscita dalla lanterna dove era custodita nel suo viaggio dalla Grecia fino all’Italia. Il paese delle prossime Olimpiadi Invernali e del tentativo di trovare un momento di pace e concordia in tempi difficili.
Ad accenderla il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il più appassionato tifoso dello sport, l’uomo che più di tutti poteva avere l’onore di accendere il braciere. Di fronte alle istituzioni italiane, dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni ai presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dal ministro dei trasporti Matteo Salvini al numero uno dello sport e dei giovani Andrea Abodi e al presidente del Coni Luciano Bonfiglio. E ovviamente, alla presidente del Cio Kirsty Coventry, che non solo è la prima donna e il primo rappresentante dell’Africa al vertice del comitato olimpico internazionale, ma è anche un’ex campionessa che ha legato molti ricordi alla “Bella Italia” come la chiama. “Nel 2009 ho vissuto qui uno dei miei campionati di nuoto più belli” dice. “Grazie all’Italia per accogliere i Giochi con cuore aperto, la vostra passione illuminerà il nostro cammino”, si augura.
Coventry è consapevole che il suo primo impegno a 5 cerchi è in programma in un momento storico ben rappresentato dalle parole del presidente Mattarella, pronto a augurarsi che a Milano Cortina “venga bandita ogni superiorità etnica, credo religioso, condizione sociale. Più che mai sentiamo l’urgenza di amicizia e pace dai popoli. L’Italia ha chiesto che la tregua olimpica venga rinnovata e speriamo che i due mesi che ci separano dall’avvio dei Giochi possano distendere ulteriormente le tensioni”. Un discorso, come sempre istituzionale, denso, affettuoso verso il mondo dello sport, che ha preceduto l’accensione del braciere seguita dal passaggio delle frecce tricolori. Un augurio di pace, quello di Mattarella, che in sede Onu avrebbe trovato una sintesi annunciata dal presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò: “A New York nel formulare la risoluzione per la tregua tutti i paesi presenti hanno votato a favore della tregua, Russia compresa”.
Dopo la notte in cui sarà possibile visitarla davanti al Quirinale, sabato la fiamma olimpica sarà allo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” di Roma, dove si svolgerà la cerimonia inaugurale che darà il via ufficiale al viaggio sul territorio italiano. Un percorso lungo 12.000 km in 60 giorni, che toccherà 300 Comuni, 110 province, e sarà vissuto da oltre 10.000 tedofori.
