Anthropic, Blackstone rivede le stime sul rating: rischio «junk grade» per la quotazione da record
Anthropic, la società statunitense nota per lo sviluppo del modello di intelligenza artificiale Claude e che si avvicina a una delle quotazioni più grandi a Wall Street, in programma a novembre, rischia di presentarsi sul mercato con un rating junk, cioè un giudizio inferiore alla soglia dell'investment grade. Secondo quanto riportare dal Financial Times, si tratta dell’avverimento di Blackstone, la più grande società al mondo nel settore della gestione di investimenti alternativi e tra i principali finanziatori del gruppo guidato da Dario Amodei.
Secondo fonti vicine alla vicenda, i colossi del private equity hanno dichiarato, nell'ambito dell'ultimo accordo di finanziamento da 63 miliardi di dollari per l'acquisto di chip da parte di Anthropic, che la startup dovrebbe ricevere un rating «spazzatura» elevato dalle principali agenzie di rating, dopo la sua offerta pubblica iniziale. Blackstone sembra essersi ricreduta sulla capacità creditizia del gruppo, tanto che dal sostenere di poter ottenere una valutazione investment grade - ovvero la migliore - entro la fine dell’anno, ha dichiarato che un rating da doppia B - che indica un titolo o un'azienda di grado speculativo - sia più probabile.
Il rating è una sorta di pagella sulla solidità finanziaria di un’azienda: indica, in sostanza, quanto gli investitori ritengono fattibile che riesca a ripagare i propri debiti. La soglia dell’investment grade identifica i debitori considerati relativamente affidabili e comprende i giudizi da BBB− in su per Standard & Poor’s e Fitch e da Baa3 per Moody’s; mentre rating doppia B (BB) si colloca al di sotto di questa soglia, nella categoria dei titoli speculativi, definiti anche junk, cioè spazzatura. Non significa che un’azienda sia vicina al fallimento, ma che presenta un rischio di credito più elevato e che i finanziatori potrebbero chiedere maggiori garanzie o interessi più alti per prestarle denaro.
È importante specificare che la segnalazione di Blackstone non è una retrocessione ufficiale. Ma se dovesse diventarla, Anthropic potrebbe subire conseguenze concrete nella capacità di finanziare la propria espansione. Il livello superiore di rating permetterebbe al gruppo di raccogliere capitali a condizioni più favorevoli; al contrario, quello più basso aumenterebbe il costo del debito e limiterebbe l'accesso ai finanziamenti di alcuni investitori istituzionali, soggetti a vincoli che restringono l'esposizione verso attività speculative. La corsa alla crescita, così, per la startup di Dario Amodei diventerebbe più onerosa in un momento delicato come quello della quotazione in Borsa.
Lunedì 26 ottobre Anthropic ha depositato la documentazione necessaria per quotarsi al Nasdaq con il simbolo Ant. Le stime di mercato parlato di una potenziale raccolta fino a 100 miliardi di dollari e una valutazione compresa tra 1.500 e 2 mila miliardi. Se i numeri dovessero essere confermati, potrebbe trattarsi di una delle Ipo più grandi di sempre. Stando a FT, la società già disporrebbe di una liquidità e mezzi equivalenti pari a 112 miliardi di dollari, tanti ma non abbastanza per non ricorrere al credito allo scopo di finanziari progetti futuri.