Azimut Benetti va alle Maldive, le strategie di Gobino contro il caro cacao, i 75 anni di tonno Nostromo L’Economia in edicola lunedì
Chi ha paura della competitività? Ferruccio de Bortoli nella consueta analisi su L’Economia del Corriere della Sera (in edicola lunedì 21 settembre) offre uno spunto di riflessione partendo da uno studio dell’Osservatorio delle imprese, dell’Università La Sapienza, che individua dieci ritardi strutturali del nostro Paese. L’Italia, nella classifica Imd (World competitiveness ranking), è scesa quest’anno al quarantacinquesimo posto su settanta Paesi. L’Unione europea non c’è. Ma se fosse unita sarebbe solo trentacinquesima. Ed ecco le aree critiche italiane: mercato del lavoro, processi gestionali, quadro sociale, diritto delle imprese, infrastrutture di base e tecnologiche, Fisco, finanza pubblica, sanità e ambiente, attitudini e valori. In questa legislatura, l’Italia è migliorata nell’interscambio commerciale, negli investimenti internazionali, nell’occupazione, nella governance istituzionale e nel quadro sociale. Cercasi governo volenteroso per colmare le lacune esistenti. Ma il prossimo esecutivo non basterebbe comunque.
Dall’Italia al mondo con due temi globali: il gran dibattito sull’intelligenza artificiale che ha preso una piega apocalittica (sarà vero rischio o è molto marketing?) e il gran ritorno della moda. Martedì 22 si apre la Milano fashion week, con l’arrivo di Anne Wintour, la leggendaria direttrice editoriale di Vogue e l’inaugurazione del mega store di Prada nella Galleria Vittorio Emanuele preceduta, qualche giorno fa, dall’apertura di un nuovo ristorante targato Dior ed Enrico Bartolini. Il business che vale 1.500 miliardi si interroga sul futuro e prova a superare le evidenti difficoltà degli ultimi anni cercando nuova spinta e nuova creatività nel filone dell’esperienza. Non solo vestiti e accessori, insomma. E ancora una volta Milano può essere il luogo da cui ripartono le idee.
Tra le storie imprenditoriali due ritratti di famiglia con donne al comando. Valentina Pellegrini, a capo dell’omonima azienda del welfare e della ristorazione che fattura 1,3 miliardi dice: «Possiamo crescere ancora, investiamo cento milioni in tre anni. Siamo aperti ad acquisizioni, la Borsa non ci interessa». Anche Giovanna Vitelli, al timone di Azimut Benetti e presidente di Altagamma, l’associazione dei marchi del lusso italiano, investe. «Siamo in data-room per valutare l’acquisizione di Tisg. I nostri piani alle Maldive, dove abbiamo già venduto 18 barche. I Saloni? Sono imprescindibili». E ancora: le carte del risiko bancario, in attesa delle assemblee d’autunno, i destini incrociati delle Borse europee, le innovazioni di Gobino, il re del cioccolato torinese che trova strade per combattere il caro materie prime, i 75 anni del tonno Nostromo.
Infine il ritorno dell’oro, la passione dei banchieri centrali, e le strategie per investire in Bitcoin e le altre criptovalute.