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Borse e petrolio in diretta oggi 19 giugno | In Asia listini in calo, greggio sotto gli 80 dollari al barile con la riapertura di Hormuz

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A Piazza Affari nella giornata di chiusura del Btp Italia Sì il comparto bancario rimarrà sotto osservazione. Ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo mantiene una posizione neutrale rispetto alle operazioni di aggregazione tra i principali istituti di credito. Al tempo stesso, però, non ha escluso la possibilità di imporre prescrizioni sull'operazione proposta di recente da Intesa Sanpaolo su Mps, banca della quale il Tesoro detiene ancora una partecipazione di poco superiore al 4%, destinata a essere dismessa alle migliori condizioni di mercato, forse attraverso un collocamento accelerato (Abb). Gli operatori si interrogano inoltre sulle prossime mosse di Unicredit e, in particolare, su eventuali trattative con Delfin per rilevare la quota detenuta dalla holding finanziaria in Generali. Sul mercato valutario, il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti dell'euro, con il cambio euro-dollaro che si attesta a 1,1437 (da 1,1479 della seduta precedente). La moneta unica europea tratta inoltre a 184,52 yen (184,72), mentre il rapporto dollaro-yen è pari a 161,33 (160,90). Sul fronte energetico, il petrolio si mantiene poco mosso: il wti è fermo a 76,67 dollari al barile, mentre il brent quota 80,48 dollari (+0,7%). Il gas naturale ad Amsterdam balza del 3% a 41,75 euro per megawattora. Infine, il Bitcoin lima dello 0,3% portandosi a 62.674 dollari.

Le Borse europee si preparano a un'apertura debole, nonostante il rally registrato ieri da Wall Street, con il Nasdaq che ha chiuso in progresso dell'1,9%. Il future sull'Eurostoxx segna un ribasso di mezzo punto percentuale, cosi' come quello sul Ftse Mib. Preoccupano le notizie delle ultime ore relative a pesanti attacchi in Libano tra Israele e Hezbollah, in contrasto con quanto previsto dall'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Stati Uniti e Iran (qui l’analisi sugli impatti di Carlo Cottarelli). È stata inoltre cancellata la cerimonia ufficiale in Svizzera per la firma dell'intesa, che in realtà consiste in un memorandum of understanding destinato ad avviare i negoziati veri e propri. Le trattative, che si svolgeranno nei prossimi 60 giorni, dovranno sciogliere nodi cruciali per il raggiungimento della pace in Medio Oriente, a partire dalla gestione dell'uranio arricchito iraniano. La posizione di Israele, criticata anche dal vicepresidente statunitense JD Vance, alimenta l'incertezza sul futuro dell'intesa. Chiuse per festività sia le Borse cinesi, sia Wall Street. 

Scambi ridotti sui listini asiatici per la chiusura per festività di Taiwan, Hong Kong e Shanghai. In flessione le Borse di Tokyo e Seul che, dopo un avvio promettente, proseguono in negativo, per le prese di beneficio degli investitori. Il Kospi della Corea del Sud perde il 2,31% mentre il Nikkei arretra dello 0,34%. Sul fronte macro, a maggio per il quarto mese consecutivo in Giappone l'inflazione è rimasta sotto dell'obiettivo del 2% fissato dalla BoJ, grazie ai sussidi governativi che hanno contenuto le tensioni sui mercati energetici per la guerra tra Stati Uniti e Iran. L'indice dei prezzi al consumo esclusi gli alimenti freschi è cresciuto dell'1,4% su base annua, invariato rispetto ad aprile. L'indice che esclude anche i prezzi dell'energia è calato dall'1,9% all'1,8% su aprile. Nei giorni scorsi la Bank of Japan ha aumentare il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo all'1%, il livello più elevato dal 1995 e il primo rialzo da dicembre.

«Le Borse hanno chiuso in rialzo e il petrolio scorre. È un altro giorno in paradiso». Lo ha detto Donald Trump durante la cerimonia di consegna di tre medaglie d'onore ad altrettanti militari alla Casa Bianca riferendosi alle conseguenze dell'accordo con l'Iran.