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Da de Chirico e Balla a Maria Lai, i maestri italiani nelle mostre dell'estate

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(di Marzia Apice) Dal Nord con Giacomo Balla al centro con Dario Fo, fino al sud con Maria Lai e Giorgio de Chirico: anche in questa estate italiana è sempre più vincente il binomio arte-vacanze, con la possibilità di riscoprire alcuni giganti dell'arte del nostro Paese, con tante mostre aperte nei mesi più caldi.
    NAPOLI - Si potrà visitare fino al 21 settembre al Museo Madre la mostra "Maria Lai: Essere è tessere", a cura di Monica Amor e Carlos Basualdo in collaborazione con l'Archivio e la Fondazione Maria Lai. Il progetto espositivo è organizzato secondo un percorso al tempo stesso cronologico e tematico e mette in primo piano la costante sperimentazione di Lai con assemblage, tessile, cucitura, collage e oralità, situando il suo lavoro all'interno di più ampi dibattiti sull'astrazione, la materialità, il femminismo e la crisi dell'oggetto artistico nell'Italia del dopoguerra.
    VIESTE - Circa cinquanta opere tra quadri a olio, acquarelli e disegni compongono la mostra "Giorgio de Chirico. Ritorno al Mediterraneo", allestita fino al 27 settembre al Museo Civico Archeologico "Michele Petrone" con la cura scientifica di Lorenzo Canova e la direzione artistica di Giuseppe Benvenuto.
    Il progetto espositivo propone un percorso dedicato agli ultimi decenni della produzione del grande maestro della Metafisica, mettendo al centro il rapporto tra la sua pittura e l'immaginario mediterraneo.
    SPOLETO - E' dedicata a uno degli aspetti meno noti di Dario Fo la mostra "Dario Fo pittore: le macchine teatrali", a cura di Stefano Bertea e Mattea Fo, in programma alla Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto fino al 25 aprile 2027. La mostra accende i riflettori sulla "macchina teatrale" di Fo, quel sistema di immagini, materiali e invenzioni visive che trasforma un'idea in spettacolo, filo conduttore dell'intero percorso. Il progetto, il primo dei 4 previsti nel corso del 2026 in Umbria, si inserisce nel calendario delle Celebrazioni per il Centenario di Dario Fo e nel programma del Festival dei Due Mondi: esposte alcune opere riconducibili a 4 grandi produzioni teatrali, Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), Mamma! I Sanculotti! (1993), Lu Santo Jullare Francesco (1999) e La figlia del Papa (2014).
    TORINO - A cento anni dalla scomparsa, la celebre Margherita di Savoia (1851-1926), prima regina d'Italia, è protagonista ai Musei Reali di Torino fino al 6 gennaio 2027. Due i progetti espositivi che la celebrano: "Margherita, prima Regina d'Italia.
    Storia, cultura e stile tra Palazzo e Biblioteca Reale" è la mostra-dossier in programma alla Biblioteca Reale, curata da Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci, che presenta una selezione di libri a stampa, documenti d'archivio, incisioni e fotografie, per la maggior parte inediti, a testimoniare la vita e gli interessi della sovrana. In contemporanea, nel Medagliere Reale c'è la mostra "Il Volto delle Donne. L'altra faccia della Storia", curata da Elisa Panero in collaborazione con Patrizia Petitti e Daniela Speranza, che racconta emblematici personaggi femminili (tra cui anche Margherita di Savoia) attraverso la lente delle collezioni numismatiche dei Musei Reali, composte da circa 60.000 tra monete, medaglie e sigilli, un terzo delle quali recano volti di donna.
    ROVERETO - Al Mart c'è "Giacomo Balla. Lo stile dell'Avanguardia", la raccolta completa di opere dell'artista appartenenti alla Collezione Laura Biagiotti e alla Fondazione Biagiotti Cigna. Nel percorso, tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti, 240 opere dialogano con selezionate tele e materiali d'archivio del museo. Esposto anche il Genio futurista, la più grande opera mai realizzata da Balla. La mostra, cura di Beatrice Avanzi e Fabio Benzi, con il sostegno di Laura Biagiotti, sarà visitabile fino al 18 ottobre.
    PASSARIANO DI CODROIPO (UD) - A Villa Manin il pubblico potrà vivere un incontro emozionante grazie a un prestito eccezionale, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna: è infatti allestita fino al 6 settembre la mostra "Un capolavoro a Villa Manin. Nuda Veritas. Klimt", a cura di Cäcilia Bischoff, che offre la rara opportunità di ammirare una delle opere più ammalianti e significative di Gustav Klimt. Il dipinto, un olio su tela realizzato dall'artista nel 1899, rappresenta una donna nuda, fiera e sicura di sé, che non teme lo sguardo di chi la giudica, offrendo un'immagine totalmente diversa dalle rappresentazioni di nudi femminili dell'epoca.
    ROMA - Fino al 20 settembre la Galleria Borghese ospita "Metamorfosi. Ovidio e le arti", il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione tra l'istituzione romana e il Rijksmuseum di Amsterdam. Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten, l'esposizione inizia il suo viaggio a partire dall'opera di Ovidio per poi indagare la metamorfosi come forza generativa che attraversa e ridefinisce il cosmo, la materia e il corpo. Attraverso celebri miti e racconti spesso tragici, le Metamorfosi nel corso dei secoli hanno ispirato gli artisti offrendo loro un repertorio inesauribile di immagini e conflitti.
   

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