Da Garuda a Morten, ecco i film e i cortometraggi premiati al Giffoni
Momento di grandi verdetti al festival di Giffoni. Ecco i FILM premiati: La sezione Elements + 6 ha premiato "GARUDA - DARE TO DREAM" (Indonesia) con la regia di Ronny Gani. È la storia di un ragazzo di 13 anni affetto da asma che sogna di giocare nella nazionale indonesiana e riesce nel suo intento, nonostante tutto, in un'atmosfera fantastica che nasconde un messaggio importante: la magia si palesa solo a chi sa vederla. Grande entusiasmo tra i juror che hanno visionato il lungometraggio alla presenza del regista. Gani ha spiegato di aver scelto come protagonista un ragazzo asmatico proprio per trasmettere un messaggio di speranza: "Nessuno nasce vincitore, ma possiamo sempre diventarlo andando oltre i nostri limiti".
Lo hanno guardato proprio con la regista Katja Benrath che ha lasciato a tutti un messaggio di speranza: "Vivi la tua vita, segui i tuoi sogni con coraggio, perché purtroppo la morte ci circonda in tutto e non dobbiamo avere paura di vivere". E alla fine gli Elements + 10 hanno premiato proprio il suo "JUST CALL ME FRIDA" (Germania). La storia è quella di Samuel è vissuto per anni in ospedale a causa di una malattia autoimmune e che incontra Frida, la Piccola Mietitrice, che per diventare la Morte, deve prima imparare a conoscere la vita e Samuel ha il compito di insegnargliela. Samuel ha paura del mondo fuori ma per liberarsi di Frida deve accompagnarla in un viaggio di conoscenza della vita.
"È sempre più facile prendersi gioco di qualcuno che assumersi le proprie colpe". THE ALTAR BOYS (Polonia) ha attraversato le emozioni che si provano nel combattere le ingiustizie, facendo squadra. Ed è stato premiato dalla sezione Generator+13. Con la regia di Piotr Domalewski che ha curato anche la sceneggiatura (fotografia di Piotr Sobociński Jr e il montaggio di Agnieszka Glińska) racconta le sfide di un gruppo di chierichetti adolescenti, frustrati dall'indifferenza degli adulti e della Chiesa nei confronti delle ingiustizie sociali, che decide di attuare un piano anticonvenzionale per il rinnovamento morale del loro quartiere, ritrovandosi a conoscere il confine sottile tra il bene e il male.
Per il regista Ivan Pavljutskov il personaggio di "MORTEN" (Estonia, Lituania), film vincitore per la sezione Generator +15 fa parte di "un percorso di scoperta e autoconsapevolezza". Insieme ai juror - che poi lo hanno premiato - il regista ha ripercorso una storia di amicizia e scoperta di sé. Morten è infatti un ragazzo sensibile e introverso di 15 anni che vive con lo zio disoccupato in una fattoria fatiscente, mentre la madre lavora all'estero per assicurarsi un futuro migliore. Isolato dai compagni di classe e vergognandosi della sua situazione, si rifugia nelle immagini che cattura con una vecchia macchina fotografica, l'unico strumento che possiede per comprendere e orientarsi nella vita. Il mondo di Morten cambia quando due ragazze entrano nella sua esistenza. L'introspezione e il potere delle parole con il risveglio di radici, memoria e ricordi che si fondono nella bellezza dell'incontro. I Generator +18 dopo essersi confrontati con il regista in sala dopo una visione che ha suscitato emozioni hanno voluto premiare "YOU BELIEVE IN ANGELS MR.DROWAK?" (Germania, Svizzera) di Nicolas Steiner. La storia intreccia le vite di Lena e Hugo. La ragazza dopo essersi candidata per un posto come tutor di scrittura per un'iniziativa sociale presso "The Office", non immagina che il suo unico studente è un ex senzatetto: Hugo Drowak dal grande talento. Però più Hugo scrive, più i ricordi e i demoni del passato iniziano a tormentarlo. A "You Believe in Angels Mr.Drowak?" anche il riconoscimento Best Cinematography con il premio "Gaetano Del Mauro Memorial Award".
La ricerca di una vita migliore attraverso le fasi della crescita di Israa e un'identità e appartenenza messe sul banco di prova di un'esistenza segnata da subito. Per la sezione Gex Doc a vincere è il documentario "ONE IN A MILLION" (Germania). La regia è di Itab Azzam e Jack MacInnes. Girato nell'arco di dieci anni, "One in a million" segue Israa dall'infanzia all'età adulta, in uno straordinario viaggio dalla Siria alla Germania e ritorno attraverso una cronaca profondamente personale della guerra, dell'esilio e del dolore. Ed ecco i cortometraggi: Per il miglior cortometraggio gli Elements+3 hanno premiato "SNORRI, CATCH ME IF YOU CANDY!" (Germania) di Thierry Marchand. Un'animazione in 3D con protagonista un piccolo polpo blu che cerca disperatamente di acchiappare un lecca lecca gigante con risultati esilaranti. Il valore della famiglia che si riunisce per una pasto che è anche condivisione di emozioni è al centro del vincitore di Parental Experience: "WHERE WE SIT TOGETHER" di Joshua Yang (Taiwan). Il cortometraggio racconta la storia di Fang, una bambina di dieci anni che vive in un appartamento angusto e senza tavolo da pranzo. Durante la cena di compleanno di un amico, la piccola scopre per la prima volta il calore che si crea sedendo tutti insieme.
Per la sezione Elements+6 vince "THE LITTLE HOTEL DETECTIVE" (Olanda) di Julia van Braak che racconta la storia di Billie, 11 anni, che indaga per scoprire chi sia il misterioso ispettore che potrebbe causare la chiusura dell'hotel della madre. È stato "IL MURALES DEL CAMPIONE" (Italia) di Massimiliano Pacifico ad affascinare i giurati della sezione Elements+10, che gli hanno conferito il premio come miglior corto. Una produzione cinematografica che sta preparando un film sui murales dedicati a Diego Armando Maradona, la troupe inizia i provini per individuare il ragazzo che sarà il protagonista del film.
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