Dai quadrupedi ai calciatori, i robot protagonisti della Maker Faire
Dai robot quadrupedi e capaci di dialogare con droni, coordinandosi come una squadra, ai sofisticati robot calciatori reduci dalle Olimpiadi della robotica che si sono svolte in Cina: sono solo alcuni fra le decine di progetti di robotica presenti negli spazi della Maker Faire Rome, in programma fino al 25 ottobre negli spazi del Gazometro ostiense.
"Quest'anno vediamo protagonisti soprattutto i robot, aumentano le loro funzioni e la loro qualità e tra poco non li troveremo più solo nelle fiere dell'innovazione ma saranno nostri compagni di lavoro", ha detto Lorenozo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma che organizza Maker Faire Roma dalla prima edizione.
Come i robot esposti dai ricercatori dell'Università di Roma Tor Vergata, coordinati da Daniele Carnevali: un robot a quattro zampe che esplora e mappa nuovi ambienti in modo autonomo supportoto da un drone robot che gli fornisce continuamente nuovi dati utili all'orientamento.
Oppure OmniCar, il robot sviluppato dai ricercatori del Centro di ricerca Piaggio di Pisa che si muove su ruote e capace di muoversi agilmente in qualsiasi direzione, anche in spazi ristretti. Progettato per operare in ambienti interni, può essere impiegato per attività di ispezione e monitoraggio di magazzini, stabilimenti industriali e strutture logistiche.
Robot di ogni tipo è possibile vederli passeggiare quasi liberamente per i padiglioni e i vialetti del Gazometro, o si possono ammirare quelli coinvolti nelle sfide della Robocup, la competizione internazionale con regole condivise a livello mondiale. Robot umanoidi, alti fino a 1 metro e 50 centimetri pensati per giocare, ma non per questo meno complessi e importanti per lo sviluppo di nuove capacità. Tra i protagonisti, infine, c'è anche il team Spqr della Sapienza, reduce dal secondo posto ai World Humanoid Robot Games 2026 di Pechino.