L’Opa indiana di Tata su Iveco, i piani di Bellavista sull’export e i test di Bancomat sull’euro digitale L’Economia in edicola lunedì
Bonus o crescita? Spese o investimenti? Se lo chiede Ferruccio de Bortoli che sull’Economia del Corriere della Sera, in edicola domani con il quotidiano, contrappone le due voci parlando della campagna elettorale. Il concetto: per favorire lo sviluppo servono interventi di lungo periodo, cioè risorse pubbliche ma anche private, che trovino terreno solido, regole certe, prospettive. Soprattutto perché verrà meno o quasi un supporto al quale ci si è quasi abituati: i fondi del Pnrr. «L’effetto vuoto», lo chiama de Bortoli.
«Le coalizioni che si stanno formando in vista della campagna elettorale — scrive de Bortoli — dovrebbero rispondere al principale interrogativo di come sostenere la già modesta crescita garantendo un soddisfacente livello di investimenti pubblici e, in parallelo, una forte attrazione di quelli privati, soprattutto esteri. L’attenzione è invece sulle spese, sui bonus. Tutto sta lì, ed è un errore».
Il rischio, avverte de Bortoli, è che si torni indietro sul piano non solo finanziario, ma anche delle buone pratiche. Perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha portato rigore nei tempi e nelle rendicontazioni, una rivoluzione per la pubblica amministrazione.
«Si pensi soltanto ai tempi di pagamento della Pubblica amministrazione, ridotti dai 53 giorni del 2019 agli attuali 27 — scrive de Bortoli — o al cosiddetto disposition time (la durata dei vari gradi di giudizio) in contrazione di circa il 50 per cento».
La copertina è dedicata a Carlo Clavarino, numero due mondiale di Aon. Per il colosso delle assicurazioni ha seguito l’acquisizione da 17 miliardi dell’americana Usi Insurance Services. Racconta l’affare delle polizze per proteggere le imprese dai grandi rischi mondiali, un business che si sta allargando alle medie aziende. Un approfondimento è dedicato all’Opa del gruppo indiano Tata su Iveco che si conclude lunedì 26 ottobre. Sullo sfondo gli scontri nel vertice della conglomerata che dovrà quotarsi in Borsa su richiesta del regolatore di Mumbai.
Fra i personaggi della settimana c’è Vittorio Moretti, l’imprenditore del Bellavista, fondatore di Terra Moretti che ha fra i marchi Sella & Mosca. «Non vendo», dice. Cresce in Giappone e America Latina.
Fabrizio Burlando, ceo di Bancomat, parla invece dei test della società per coniare una stablecoin, moneta virtuale in euro: «Si parte nel 2027».
Come ogni ultimo lunedì del mese torna l’inserto L’Innovazione dedicato a digitale, Ai e scienza. In copertina c’è il pilota Kimi Antonelli: racconta come le tecnologie delle Mercedes di F1 si trasferiscono alle auto su strada. Poi si va nello spazio, con le strategie dell’Esa per ridurre il ritardo dagli Usa. E si parla delle diverse vie per contrastare il climate change, dagli alberi piantati da Chiesi alle piste da sci sintetiche di Neveplast.
Nella sezione Risparmio, i consigli per investire sui mercati dopo il voto americano, a seconda che vinca o perda Trump.