Risiko bancario, mossa di Unipol: più capitale per gli sportelli Mps, Siena accelera le contromosse
Mentre Mps e Banco Bpm dialogano intensamente per trovare un possibile percorso alternativo all’offerta da 30,6 miliardi di Intesa Sanpaolo su Rocca Salimbeni e mentre Carlo Messina dichiara con forza che andrà avanti nell’Opas «facendo tutto il necessario», citando il «Whataver it takes» di Mario Draghi, Unipol procede sulla strada al fianco di Ca’ de Sass e ieri ha messo a posto un tassello importante: l’ok dei soci all’aumento di capitale da 2,5 miliardi per emettere nuove azioni al servizio dell’acquisto di Mps, nel caso quest’ultima sia rilevata da Intesa.
Un passaggio scontato, ma importante nella strategia messa a punto dal presidente Carlo Cimbri, perché garantisce le risorse necessarie a comprare la banca toscana con 635 sportelli che verrà poi combinata con la partecipata Bper Banca. Ieri all’assemblea di Unipol ha partecipato il 77,5% degli azionisti in proprio o per delega, con diritti di voto pari all’84%. Di questi ha detto sì all’aumento di capitale il 99,7%. Nulla di strano, le cooperative del patto di sindacato socie della compagnia assicurativa con il 50,26% — Coop Alleanza 3.0, Nova Coop, Cooperare, Coop Liguria, Coop Lombardia e la holding Holmo, a sua volta partecipata da coop — avevano già fatto sapere a giugno che avrebbero sottoscritto la ricapitalizzazione. Il resto ieri lo hanno fatto i fondi e il mercato. In cambio di cassa, i soci riceveranno nuove azioni Unipol e le sottoscriveranno a un prezzo da definire a ridosso dell’aumento di capitale, che sarà realizzato in più tranche entro il 2027. Il valore implicito di quei titoli è abbastanza elevato, dato che a fronte di 2,5 miliardi chiesti, il rendimento promesso è robusto. La compagnia assicurativa prevede infatti dividendi attesi ad almeno 930 milioni da quest’anno, contro i circa 800 milioni distribuiti nel 2024. Unipol ha poi definito un accordo di pre-underwriting con Jp Morgan per garantire la sottoscrizione degli eventuali titoli rimasti inoptati.
Se Mps finirà nell’orbita di Intesa Sanpaolo, Unipol acquisterebbe da quest’ultima il marchio Monte dei Paschi di Siena insieme a 635 filiali mettendo sul piatto i 2,5 miliardi ottenuti dall’aumento di capitale più un miliardo in contanti (la cifra è il massimo stimato per la transazione). Il tutto verrà destinato a Bper Banca, che con questi nuovi sportelli dovrebbe diventare il secondo gruppo creditizio italiano per presenza territoriale: Unipol possiede infatti il 20% dell’ex popolare dell’Emilia e salirebbe al 25% tramite la conversione di strumenti finanziari. Il brand Bper sarebbe destinato a fare spazio a quello senese, che perderà però la città, diventando «Banca Monte dei Paschi».
Intanto il ceo di Intesa Sanpaolo, dopo aver archiviato con 5,6 miliardi di utili un semestre storico, è tornato sull’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro per Monte Paschi. «Posso dirvi, proprio come Mario Draghi, “Whatever it takes”, ovvero tutto il necessario. Quindi questo è un obiettivo che vogliamo realizzare, raggiungere, e faremo del nostro meglio per portare a termine questa operazione di fusione e acquisizione», ha affermato Carlo Messina citando da Cnbc Europe il discorso dell’ex presidente Bce a Lancaster House per salvare l’euro. «È fondamentale per accelerare il nostro piano. In questo modo, inoltre, anticiperemo di tre anni gli obiettivi previsti». L’operazione per «noi è molto importante perché si basa su un rischio di integrazione pari a zero. Quindi ci troviamo nella nostra zona di comfort», ha ribadito.
Il ceo di Intesa Sanpaolo ha affrontato anche il tema delle dimensioni delle banche. In Europa c'è la «necessità di aumentare le dimensioni e la capitalizzazione di mercato delle banche», afferma volgendo lo sguardo a Unicredit che «ha fatto un'ottima scelta nell'adottare un modello di business incentrato sull'attività bancaria commerciale e su una dimensione paneuropea». Intesa ha un «modello di business completamente diverso, ma siamo due giganti in termini di capitalizzazione di mercato e due pilastri del mercato azionario italiano. Siamo amici e potremo collaborare anche in futuro in diversi ambiti».