Voice of Freedom Повна версія

Wall Street, Meta crolla (-9%) e Microsoft vola (+15%): le traiettorie divergenti dell’intelligenza artificiale

· Business

Meta crolla (-9%) e Microsoft vola (+15%) a Wall Street. Sono le traiettorie divergenti di due delle big tech che più stanno investendo sull’intelligenza artificiale, ma per ora con risultati di bilancio e in Borsa diversi. La prima, Meta, è ancora al lavoro sullo sviluppo delle sue soluzioni Ai su cui investirà fra 130 e 145 miliardi di dollari solo quest’anno. La seconda, Microsoft, sta diventando uno dei principali fornitori di infrastruttura per le aziende che costruiscono e utilizzano modelli Ai e ha sfondato per la prima volta il muro dei 100 miliardi di ricavi annui da cloud.

La trimestrale di Meta ha deluso le attese del mercato, nonostante un aumento del 38% dei ricavi fra aprile e giugno a 60,8 miliardi. Quando si parla di big tech, però, gli investitori si attendono sempre qualcosa di eccezionale e il secondo trimestre non lo è stato. Probabilmente, non lo sarà nemmeno il terzo in cui la capogruppo di Facebook e Instagram prevede di registrare fra 61 e 63 miliardi di fatturato. 

A preoccupare gli analisti, però, è soprattutto l’ammontare della spesa per l’Ai. Fanno 31 miliardi in tre mesi che si sono mangiati quasi tutti gli incassi di Meta che alla fine del periodo ha registrato un flusso di cassa di soli 784 milioni (-91%). Il problema è che al momento questi enormi investimenti non stanno dando rendimenti altrettanto elevati. «Capisco che si tratti di una grande scommessa», ha ammesso il ceo Mark Zuckerberg. «Vediamo che la tecnologia funziona. Siamo soddisfatti della traiettoria del laboratorio. Sono entusiasta dei prodotti in arrivo. E crediamo che questo sarà un grande successo», ha aggiunto con una professione di fiducia che però non ha convinto il mercato. Il crollo del 9% in Borsa equivale a circa 150 miliardi di capitalizzazione persa in una seduta e porta al 18% il calo da inizio anno.

Di segno contrario la trimestrale di Microsoft che, invece, ha registrato un aumento del 43% dei ricavi da cloud. Siccome la big tech di Redmond ha un esercizio che va da giugno a giugno, questo dato ha portato i ricavi dell’anno 25/26 al di sopra dei 100 miliardi. Soprattutto, di nuovo, l’occhio degli analisti è caduto sull’ammontare degli investimenti che, seppur in crescita del 70% a 41 miliardi nel trimestre, è stato inferiore alle previsioni (anche per via di un aggiustamento contabile). D’altro canto, al contrario di Meta, queste spese sembrano pagare dal momento che nell’anno Microsoft ha registrato 55 miliardi di flusso di cassa nel trimestre. L’utile è stato di 35 miliardi fra aprile e giugno per un totale di 133 miliardi nell’anno. Il titolo in Borsa è arrivato a guadagnare il 15%.

30 luglio 2026, 17:36 - Aggiornata il 30 luglio 2026 , 17:38