WeRoad, dopo AirBnb entrano nuovi soci con il 10% grazie a Unicredit
Estate, tempo (anche) di ferie e riposo. Perché non investire allora proprio nelle vacanze? Se lo sono domandato in Unicredit, visto che il mercato globale del turismo è destinato a raggiungere i 15mila miliardi di dollari nel 2040. E così la piattaforma di Private Capital di Piazza Gae Aulenti ha deciso di puntare su WeRoad, la community di viaggi fondata nel 2017 da Paolo De Nadai, che ha da poco visto l’ingresso di AirBnb con un round da 58 milioni, affiancando soci già presenti come Annapurna, braccio di H14, la holding di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi. «In una fase in cui si intravede un’ulteriore accelerazione di WeRoad, con lo sviluppo negli Stati Uniti, e un peso dei mercati esteri arrivato al 30%, abbiamo avuto l’opportunità di un investimento secondario per far entrare nostri clienti», spiega Gennaro Del Sorbo, responsabile del segmento Ultra High Net Worth di Unicredit, che ha radunato un centinaio di famiglie italiane clienti in un veicolo societario, entrato poi in WeRoad rilevando quote da altri soci e collocandosi intorno al 10%, al pari di AirBnb e Annapurna.
Per Del Sorbo consentire ai fondatori e ai primi investitori di monetizzare una quota del valore creato dà anche quella stabilità economica necessaria ad affrontare con serenità un’ulteriore fase di sviluppo globale. «Si tratta di una società ad alto potenziale, che dal 2021 ha moltiplicato per 10 i ricavi (110 milioni nel 2025, ndr) e l’operazione prevede, a fronte della realizzazione del piano, un ritorno di cinque volte il capitale investito a quattro anni». La cifra si aggirerebbe intorno a qualche decina di milioni di euro, dato che i ticket di ingresso della piattaforma vanno da 30 a 150 milioni. Consulenti dell’operazione sono stati Studio Legale LCA con un team guidato dall’avvocato Andrea Messuti, e lo studio legale Rdra guidato dall’avvocato Andrea De Panfilis. Nei tre anni di attività della piattaforma di Private Capital sono state realizzate 13 operazioni per oltre 1,5 miliardi di investimenti. WeRoad è solo l’ultima e altre due sono in dirittura d’arrivo. La seconda riguarda un immobile di pregio nel centro di Milano: «Siamo entrati a prezzi estremamente interessanti (in area 8.300 euro al metro quadro) in una location in forte riposizionamento che garantisce una distribuzione del 5% annuo basata su affitti stabilizzati e rendimenti visibili al 12-15% a 6-7 anni». La terza è un’operazione nel settore infrastrutturale, «a fianco di un grande fondo specializzato, unica nel suo genere: a fronte di un rendimento minimo intorno all’8% annuo hai un potenziale ritorno, sostenuto dal business plan, superiore a 3,5 volte il capitale investito», dice Del Sorbo.
«La raccolta di oltre 200 milioni di euro in un solo mese su tre operazioni nei settori growth capital, infrastrutture e real estate conferma la validità della strategia di Private Capital sviluppata da Unicredit negli ultimi anni. La forza del nostro modello risiede nell’integrazione delle competenze dell’intero gruppo, che ci consente di selezionare le migliori opportunità e di eseguirle con rapidità ed efficacia», commenta Massimiliano Mastalia, Head of Wealth and Large Corporates di Unicredit Italia.
3 ago 2026 | 12:35