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Rabiot: “Voglio vincere lo scudetto al Milan, me lo tatuerei sulla pelle”

Adrien Rabiot non si accontenta. Il centrocampista francese ha parlato in una lunga intervista a : dall’ambientamento nel mondo Milan fino all’ambizione di vincere già in questa stagione un trofeo. “Sogno scudetto? È difficile con una squadra come la nostra, perché in pochi hanno già vinto: soprattutto una competizione lunga e difficile come il campionato”. Per l’ex calciatore della Juventus e del Marsiglia “finire tra i primi quattro è l’obiettivo del club e lo sappiamo. Personalmente però punto a qualcosa di più grande, perché non è che se puoi ottenere dieci ti puoi accontentare di sei o sette. Quello che abbiamo fatto fino a ora va bene ma non basta. Lo scudetto per il Milan non è impossibile, dobbiamo avere la mentalità di voler andare anche più alto. Non ho tatuaggi, ma potrei farne uno se dovessimo vincere il campionato. Sarebbe un tatuaggio ancora più importante”.

“Leao è già cambiato da quando sono qui”

Rabiot ha parlato anche dei singoli giocatori: “Leao è già cambiato da quando sono arrivato. A livello di atteggiamento in campo già c’è qualcosa di diverso e tutto inizia da lì, deve mantenere questo aspetto. È un giocatore con tanta qualità e lo sappiamo bene, deve continuare a crescere. Poi dipende da lui, a livello mentale, capire dove vuole arrivare”.


“Tutti vogliamo che Maignan rimanga al Milan”

Il suo connazionale Mike Maignan ha il contratto in scadenza a giugno 2026: “Tre o quattro anni fa ha provato a farmi venire al Milan, è un amico ma soprattutto un giocatore forte. Non entro nelle questioni contrattuali, ma come giocatore del Milan ovviamente spero che rimanga perché è un portiere difficile da sostituire. Non c’è nessuno di noi che non lo voglia tenere in squadra, ha la fiducia e la stima di tutti i compagni: è amato da tutti perché è una persona vera”.


“Allegri mi capisce anche senza parlare”

A volere fortemente Rabiot al Milan è stato Massimiliano Allegri, che lo aveva già allenato alla Juventus: “È lui – dice il francese – che ha cambiato il Milan rispetto alla scorsa stagione. Lo conosciamo tutti: è bravo dal punto di vista sportivo e anche umano. Incide molto sulla nostra testa. Sappiamo che il calcio non è solo una questione di gambe e questo il mister l’ha capito da tanto. È vero, con lui c’è un rapporto diverso: mi ha parlato da subito molto, mi ha aiutato a livello della mentalità. Lui mi capisce, a volte anche senza parlare. Non capita con tutti”.