Dieci minuti al giorno per sei settimane. Dieci minuti lontani dagli smartphone con un libro in mano insieme a big della letteratura come Salman Rushdie, Ian McEwan, Chimamanda Ngozi Adichie, J. K. Rowling e tanti altri. Il di Londra ha lanciato ieri una campagna per promuovere la lettura in Inghilterra: un’iniziativa kolossal, animata da scrittori e scrittrici, che potrebbe fare da apripista ed essere replicata ovunque i dati certifichino un crollo nei consumi culturali. Get Britain Reading Again, che ha ottenuto il sostegno del governo britannico che ha dichiarato il 2026 anno nazionale della lettura, prevede per chi aderisce la possibilità di finanziare Bookbanks, un’organizzazione benefica che distribuisce libri all’interno dei banchi alimentari e allestisce ogni settimana bancarelle temporanee per prestiti gratuiti: perché non per tutti la lettura è un’attività economicamente sostenibile.
E ancora dà la possibilità di leggere nelle scuole, diventando volontari di Coram Beanstalk, un ente che da cinquant’anni promuove la diffusione della letteratura tra gli alunni. Ma la campagna del promuove soprattutto una pratica semplice, individuale e collettiva allo stesso tempo: l’impegno di trascorrere dieci minuti al giorno con un romanzo, un saggio, un fumetto. Una sorta di ginnastica: brevi sessioni ma costanti per inserire la lettura nella routine quotidiana. Tra i big che hanno aderito alla mobilitazione ci sono tra gli altri anche David Nicholls, Philip Pullman, Robert Harris, Tracy Chevalier, Dolly Alderton, Michael Rosen oltre alle superstar Rushdie, McEwan, Rowling. Si sono impegnati pure Jamie Oliver – «credo che i due doni più importanti che si possano fare ai propri figli siano l’amore per il buon cibo e per la lettura» ha detto lo chef e conduttore – e il cantautore Nick Cave. Chi parteciperà alla mobilitazione, lasciando il proprio indirizzo mail, riceverà newsletter con idee, consigli e suggerimenti.
L’iniziativa è partita dopo l’allarme lanciato dalle ultime ricerche secondo le quali, in Inghilterra, le persone leggono più post sui social che libri: gli adulti trascorrono otto giorni e otto notti all’anno leggendo sui cellulari. In Italia la situazione non è migliore. Secondo gli ultimi dati dell’Aie (Associazione italiana editori) nei primi nove mesi del 2025 il mercato di narrativa e saggistica è crollato di quasi tre punti percentuali. Già a maggio, in soli quattro mesi, le copie vendute erano quasi un milione in meno. Dati che spaventano e saranno approfonditi allo Spazio Italia della Buchmesse di Francoforte, in programma dal 15 al 19 ottobre.
Leggere fa bene. Secondo gli studi dell’ente di promozione della lettura The Reading Agency chi lo fa regolarmente dorme meglio di chi non lo fa (45%), si sente più felice (58%), meno solo (35%), e anche meno ansioso o depresso (32%). Bastano dieci minuti? Vale la pena di tentare.
