. La pole position torna nelle mani degli umani con un colpo da extraterrestre. Charles Leclerc davanti a tutti (1’15’’372) nelle qualifiche del Gp d’Ungheria. Il monegasco tiene dietro le astronavi orange di Oscar Piastri (+0.026) e Lando Norris (+0.041). Ferrari batte McLaren e centra la prima pole di questa stagione. “Non sto capendo nulla. Pensavo di arrivare terzo. Non ho parole. Probabilmente uno dei miei giri migliori di sempre”, ammette Leclerc (pole numero 27 in carriera). “Domani farò di tutto per tenermi stretta questa posizione”, promette.
I piloti McLaren: “Sfavoriti dal meteo, bravo Leclerc”
I papaya boys non realizzano: c’è un terzo incomodo più veloce di loro. Piastri dà la colpa alle condizioni atmosferiche: “Tra le varie sessioni è cambiato il vento. Le condizioni erano difficili. Non mi aspettavo di essere dietro le Ferrari”. Norris recita il copione del compagno di squadra: “Il vento ci ha danneggiato. È deludente non aver monopolizzato la prima fila. Charles ha fatto un ottimo lavoro. Domani voglio la vittoria”.
Hamilton: “La Ferrari forse deve cambiare pilota”
Dovrà strapparla dalle mani del monegasco, che ha davvero trasformato una Sf-25 luci e ombre, soprattutto tra le mani del compagno di scuderia Lewis Hamilton, ancora costretto a rincorrere. Dopo la disastrosa qualifica di Spa, in Ungheria prosegue l’incubo del sette volte campione del mondo: Hamilton fuori dal Q3, partirà dodicesimo. “Non so cosa mi manca rispetto a Charles, me lo chiedo anche io. Forse bisogna cambiare pilota – ha detto a –, perché non riesco a metterla in pole. Mi sento assolutamente inutile. Non è colpa del team”, dice sconsolato l’inglese, che all’Hungaroring era partito davanti a tutti nove volte in carriera.
Verstappen: “Con la Red Bull sembra di guidare sul ghiaccio”
“È frustrante per lui, aveva un buon passo. Gli è mancato solo il giro giusto”, commenta il team principal Fred Vasseur, che festeggia il rinnovo con la pole di Leclerc. Quarta la Mercedes di George Russell, davanti a un super Fernando Alonso, quinto con l’Aston Martin e alle prese con il mal di schiena. Sesto il compagno di squadra Lance Stroll, che tiene dietro un ottimo Gabriel Bortoleto (Sauber). Ottavo e irriconoscibile Max Verstappen, che lotta con una Red Bull inguidabile: “Sembra di andare sul ghiaccio”, spiega l’olandese. Nona la Racing Bulls di Liam Lawson, davanti al compagno di team Isack Hadjar. Altro weekend complicato per l’altra Mercedes, quella di Kimi Antonelli, quindicesimo (“Il posteriore non funziona”). Ancora un disastro, infine, per la Red Bull di Yuki Tsunoda, sedicesimo e fuori nel Q1.
