Silenzio e commozione nell’aula del Senato. Poco prima dell’inizio dell’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il presidente di Palazzo Madama Ignazio La Russa chiede ai senatori un momento di raccoglimento per le giovani vittime del rogo di Crans-Montana perché “quello che è accaduto nella notte di San Silvestro è una tragedia che ha scosso tutti noi”. Stesso pensiero del capo della Farnesina: “La tragedia che ha colpito questi ragazzi, quelli che ci hanno lasciato e i feriti, è anche la nostra tragedia, la nostra sofferenza – dice – Il dolore si è trasformato in abbraccio collettivo”.
Tajani continua a chiedere chiarezza sulla strage: “Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti. È quindi giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese”. L’aula dha poi approvato all’unanimità per alzata di mano la risoluzione bipartisan che impegna il governo a dare tutta “l’assistenza necessaria, sia legale sia in sede penale che civile”, alle famiglie delle vittime.
Tajani: “Ho versato in silenzio qualche lacrima”
Tajani ricorda il rogo scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation dei coniugi Moretti, che ha causato le morte di sei ragazzi italiani e quattordici feriti, a cui “garantiremo tutte le cure possibili. Saremo al loro fianco. Non li abbandoneremo e non spegneremo i riflettori”, assicura vicepremier forzista. “Più che come ministro della Repubblica e come rappresentante del nostro Paese in quel momento all’estero mi sono sentito padre, nonno e veramente ho versato in silenzio qualche lacrima perché era una scena tremenda quella che ho visto – racconta Tajani – La tragedia di Crans-Montana è una ferita aperta per l’intera comunità nazionale, per questo mi sono immediatamente recato sul posto la mattina del 2 gennaio per essere vicino alle famiglie e portare la vicinanza del governo e di tutte le istituzioni. Permettetemi di dire, cari senatori, che poche volte in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un’angoscia così profonda – confessa Tajani – E il sentimento che ho provato quando sono entrato nel locale Le Constellation vedendo decine di scarpe per terra, giacconi, oggetti personali per terra, ho rivisto le immagini che stavano scorrendo poi sulle televisioni della tragedia, lì è stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o nipote là. Sono cose che non devono accadere, che non possono accadere”.
Crans-Montana, Tajani: “Dolore straziante, ho pianto in silenzio. Sono cose che non devono accadere”
Tajani: “La risposta dell’Italia è stata immediata”
Per il ministro “la risposta dell’Italia è stata immediata. Siamo stati in grado di garantire cure tempestive ai feriti e supporto psicologico alle famiglie, dimostrando ancora una volta l’efficienza del nostro sistema di gestione delle emergenze. Un lavoro delicato è stato svolto anche per il rientro in Italia delle salme delle giovani vittime, che ho voluto fosse realizzato in tempi rapidi con un C130 dell’Aeronautica Militare e attraverso il coordinamento tra Unità di Crisi, Protezione Civile, Prefetture e Comuni”, aggiunge.
Risoluzione bipartisan: “Sostenere le famiglie nei processi”
Approvata poi la risoluzione unitaria di maggioranza e opposizione (firmata da tutti i capigruppo del Senato) presentata in Senato con cui si chiede al governo “di assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime decedute e alle persone ferite nell’incendio” di Crans Montana. L’idea di un documento di indirizzo bipartisan era stata lanciata giorni fa all’ultima capigruppo dal presidente dei senatori Pd Francesco Boccia.
