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The Diplomat 3, tornano gli intrighi del political drama

Intrighi, colpi di scena e tensioni diplomatiche ancora più intense. L’attesa è finita: la terza stagione di The Diplomat è disponibile in 8 episodi su Netflix. Del resto, va detto, sia i protagonisti che la scrittura sono i punti di forza di una dei uno dei thriller politici più apprezzati da pubblico e critica negli ultimi anni.

La terza stagione della serie ideata da Debora Cahn (The West Wing) e lanciata per la prima volta su Netflix nel 2023, non deluderà gli appassionati del genere. Keri Russell e Rufus Sewell sono ancora le star dello show (una coppia che litiga, si confronta, sta insieme, minaccia di separarsi, ma non esistono l’uno senza l’altra perché il fulcro è il loro pensiero unico) affiancati da Allison Janney e Bradley Whitford. Al centro, il ruolo dell’uomo e della donna in politica e nel quotidiano.

Il primo episodio si intitola L’imperatore è morto. Il racconto – sviluppato in otto episodi – riprende pochi minuti dopo il finale della stagione precedente che aveva lasciato tutti con il fiato sospeso. Il presidente degli Stati Uniti è morto proprio mentre era al telefono con Hal Wyler (Rufus Sewell) che gli stava dicendo come la vicepresidente Grace Penn (Allison Janney) avesse cospirato insieme agli inglesi e ordinato un attacco che avrebbe poi rivelato la sua natura terroristica. Lei diventa quindi automaticamente la nuova Madam President e a questo punto la strada per la vicepresidenza dovrebbe essere spianata per Kate Wyler (Keri Russell), l’ambasciatrice americana sul suolo inglese, ma non è detto.

Grace Penn assume la guida della nazione cercando di colmare un vuoto politico estremamente pericoloso, ma le cospirazioni sono in agguato. Kate si trova anche lei inserita in un gioco di potere che la vede sfidarsi col marito, il celebre ex ambasciatore Hal. A metà tra alleato e nemico, con manie di protagonismo e potere nonostante il suo ruolo ora sia quello di “marito dell’ambasciatrice”, Hal è una figura chiave della serie che, grazie ai suoi contatti e alla sua spregiudicatezza, spesso si è rivelato di grande aiuto per la moglie. Ma arriveranno a rivaleggiare per la vicepresidenza? Un secondo dopo si uniscono ad un patto che partendo dal sentimento, attraverso gli intrighi del palazzo, cerca di suggerire una soluzione.

I colpi di scena sono continui. Attraverso una regia e un montaggio estremamente sincopati che non lasciano un attimo di respiro, i coniugi Wyler si ritroveranno ancora una volta nell’occhio del ciclone diplomatico, pronti a sistemare una serie di delicate questioni intercontinentali, oltre a provare ad abituarsi ai loro possibili nuovi ruoli, che si fanno più concreti.

Algida, spietata e disposta a tutto, Grace è una donna di grande esperienza nella gestione delle trame della Casa Bianca. Un protagonista sempre più centrale nella serie è poi Austin Dennison (David Gyasi) nel ruolo del ministro degli Esteri britannico, da cui Kate è molto attratta e che stima molto professionalmente.

The Diplomat è uno dei più onesti ritratti del rapporto uomo-donna nella società contemporanea: non a caso la quarta stagione è già in produzione. Tutte le ipocrisie della società americana e inglese vengono passate ai raggi X in questo show, partendo dai piani alti per arrivare fino a quelli più bassi.

Senza dimenticare l’elemento romance e (family) drama. È quello che succede ad Hal e Kate, i quali riproducono tensioni sentimentali e matrimoniali nel gioco della politica. Il privato e il pubblico sono un tutt’uno per i coniugi protagonisti della serie.  

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