“Sarà un’emozione molto grande risentire al Festival la voce di papà sei mesi dopo la sua scomparsa”: lo dice all’ANSA Tiziana Baudo mentre è in viaggio per Sanremo dove sarà ospite della serata inaugurale della kermesse, in platea insieme al fratello Alessandro, dopo il taglio del nastro della mostra dedicata al grande Pippo “dalla sua Rai” a Forte Santa Tecla. Definisce “dolce e tenero” l’omaggio di Carlo Conti che ha intitolato all’illustre predecessore il camerino in teatro.
“Lì papà trascorreva intere giornate e io con lui. In quel camerino si mangiava, si facevano riunioni. Lo ricordo molto bene”, racconta. Tiziana sottolinea che al papà sarebbe sicuramente piaciuta l’idea del conduttore e direttore artistico Conti di avere Pippo al suo fianco a Sanremo “come presenza interattiva e viva nelle 5 serate del Festival”.
La statua di Baudo, di cui si era parlato, “sarà realizzata, probabilmente entro il 7 giugno, giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni” e c’è anche l’idea, rivela Tiziana Baudo, di una mostra che celebrerà l’amicizia tra Pippo e Mike. “Siamo in contatto con il figlio Niccolò Bongiorno e stiamo discutendo su quando poterla realizzare, naturalmente con ausilio delle teche Rai”.
Oggi “assisteremo anche all’inaugurazione dell’opera di Marco Lodola dedicata a papà all’interno del Teatro Ariston, alla presenza di Walter Vacchino e famiglia e di Carlo Conti”. “Sicuramente quello che sta per iniziare sarà un Festival atipico e denso di emozioni”, continua Tiziana Baudo. “Lo vivrò per la prima volta all’interno dell’Ariston e non dietro quinte come ho sempre fatto insieme a papà quando, da bambina, lo accompagnavo nel backstage e durante le prove”.
Tra i ricordi più cari quello del 1985. “Ero una grande fan dei Duran Duran e quell’anno papà riuscì a portarli al Festival. Erano talmente forti le urla delle ragazzine fuori dall’Ariston da coprire l’audio della loro performance”, ricorda sorridendo. “Sono sempre stata esterofila nei gusti musicali. Fui io a segnalare a papà l’artista Mika che lui non conosceva. Fidandosi di me, lo invitò. E quello – aggiunge – fu il suo lancio internazionale”. “Papà avrebbe voluto essere ricordato su quel palco che tanto amava. L’idea di Carlo di averlo al suo fianco come presenza interattiva credo sia la migliore per per sentire viva la sua presenza dall’inizio e per tutte le cinque serate del Festival”, aggiunge Tiziana Baudo.
“Emozionante il contatto con la gente che ricorda papà raccontando aneddoti legati a Sanremo e non solo” racconta ancora la figlia che percepisce “la viva sincerità” del bene che Pippo ha lasciato alle persone, “dal proprietario dell’Ariston Walter Vacchino, che ha realizzato un bellissimo quaderno di ricordi”, alla mostra a Forte Santa Tecla “che include anche audio di papà e lettere scritte dallo scenografo Gaetano Castelli” senza dimenticare lo speciale di ieri sera del Tg1, “molto emozionante, con le testimonianze di chi ha vissuto papà artisticamente e come persona”.
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