Dal «Guardian» al «New York Times»: il ricordo di Franco Baresi sulle prime pagine della stampa internazionale
La morte di Franco Baresi - avvenuta oggi, 31 agosto 2026, dopo una lunga malattia - ha trovato spazio anche sulle prime pagine della stampa internazionale. Dall'Europa al Regno Unito, quotidiani sportivi e generalisti hanno ricordato l'ex capitano del Milan, tra i simboli del calcio italiano, rendendo omaggio a una carriera che ha attraversato due decenni e segnato la storia del club rossonero e della Nazionale.
In Spagna, Marca lo definisce una «leggenda del Milan e del calcio italiano», sottolineando il ruolo avuto da Baresi nella costruzione di una delle squadre più vincenti della storia del calcio europeo. In Francia, L'Équipe sceglie il titolo «La scomparsa di un pioniere», ricordando il contributo dell'ex difensore all'evoluzione del ruolo e il prestigio conquistato nel corso della sua carriera.
Ampio spazio anche sui media britannici. The Sun lo ricorda come «uno dei migliori difensori della storia del calcio», mentre Metro lo definisce una «leggenda del Milan e della nazionale italiana». Il Guardian, nel suo omaggio, parla di Baresi come di un'«icona del Milan e leggenda italiana», ripercorrendone i successi con il club rossonero e con la maglia azzurra. Dall'America, sul New YorK Times, il numero 6 è definito la «leggenda del Milan e campione del mondo con l'Italia».
In Germania, la Bild gli dedica un titolo essenziale, ma perfettamente esplicativo: «Una leggenda italiana». Un riconoscimento che sintetizza il valore di un calciatore diventato uno dei volti più rappresentativi della Serie A negli anni Ottanta e Novanta. Dal Portogallo, A Bola apre con «La storia del Milan piange», accompagnando il ricordo con una fotografia dell'ex capitano in maglia rossonera e soffermandosi sul legame che lo ha unito al club per l'intera carriera.
Titoli, tutti questi, pubblicati sulle principali testate europee e che restituiscono la dimensione internazionale della figura di Franco Baresi. Come calciatore, ma soprattutto come uomo.
31 luglio 2026, 16:08 - Aggiornata il 31 luglio 2026 , 16:08