Fenomeno KPop Demon Hunters, a un anno dall'uscita resta blockbuster su Netflix
Ad un anno dall'uscita il fenomeno
KPop Demon Hunters resta un blockbuster su Netflix, il titolo
originale più popolare nella storia della piattaforma e l'unico
ad essere stato per 52 settimane consecutive nella Top 10
Globale di Netflix. Lo rende noto un comunicato della società.
Il film che ha debuttato il 20 giugno 2025 è diventato un
fenomeno della cultura pop amato dalla Gen Z e Alpha e ha vinto
anche due Oscar all'ultima cerimonia per miglior film
d'animazione e per miglior canzone originale con Golden.
E' la storia delle Huntr/x (Mira, Zoey e Rumi) idoli k-pop di
giorno e paladine del bene nel tempo libero che proteggono il
mondo a colpi di canto e danza. Solo negli Stati Uniti, KPop
Demon Hunters è stato il film più visto in streaming del 2025,
con ben 20,5 miliardi di minuti di visione secondo i dati
Nielsen di fine anno. I fan hanno anche cantato insieme ai video
con i testi dei brani di KPop Demon Hunters, che hanno ottenuto
altri 32 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. Gli
abbonati hanno salvato 1,5 milioni di Momenti unici tratti dal
film. L'esibizione dei Saja Boys - rivali 'demoniaci' delle
cantanti kpop - sulle note di 'Soda Pop' è il momento più
salvato in assoluto. La colonna sonora è rimasta per due
settimane al primo posto della classifica Billboard 200,
raggiungendo oltre 15 miliardi di stream a livello globale. Sui
social ha totalizzato 4,6 miliardi di impression. A gennaio, il
primo ministro giapponese Sanae Takaichi e il presidente
sudcoreano Lee Jae Myung hanno favorito il dialogo tra le parti
addirittura suonando insieme la batteria sulle note di Golden
durante un vertice.
Per celebrare il primo anniversario del film Netflix ha
organizzato proiezioni in tutto il mondo nei cinema, all'aperto
e su TikTok. E il 20 giugno debutterà anche una nuova esperienza
dedicata a KPop Demon Hunters su Netflix Playground: i fan
potranno divertirsi con sei minigiochi per dispositivi mobili.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA