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Inter-Fiorentina 2-1: rimonta pazzesca dei nerazzurri con Thuram e Zielinski dopo il gol di Jimenez

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MILANO — Due gol di Thuram al 91° e Zielinski su rigore al 98° regalano all’Inter un’altra rimonta da tre punti — la quarta in otto partite — che riporta i nerazzurri in testa alla classifica assieme alla Lazio. La Fiorentina sogna il grande colpo grazie a un gol spettacolare di Jimenez, ma poi crolla nel recupero in una partita che si può racchiudere in questo confronto di dati: 33 tiri interisti (11 in porta) e 7 dei Viola (2 nello specchio).

Quella di Chivu è una squadra a cui piace il rischio e questa tra le rimonte (c’è anche il 2-2 di Roma coi giallorossi) è sicuramente la più folle: una vittoria meritata ma presa per i capelli grazie a una ingenuità di Valdepenas che tira giù in area Thuram causando il rigore realizzato da Zielinski. Un fallo netto, come sembrava quello di Viery sullo 0-1 sempre sul francese, non sanzionato però da Mariani. Lo stesso Thuram, dopo una lunga serie di errori aveva trovato il pareggio con un colpo da biliardo appena scoccato il 91°.

L’assenza di Lautaro si fa sentire sottoporta, ma non in classifica. E l’Inter, dopo la trasferta di Venezia di mercoledì, può pensare con la giusta serenità al derby di Halloween: ma Thuram va preservato il più possibile in Laguna, per non trovarsi come a marzo con la sola coppia Pio-Bonny a disposizione.
L’adrenalina accumulata dai nerazzurri mercoledì in Champions grazie alla vittoria in dieci uomini contro lo Shakhtar non si vede troppo nel primo tempo. Chivu cambia sei uomini rispetto alla sfida con gli ucraini, ma l’Inter non ha lo sprint necessario per sorprendere la Fiorentina, molto accorta ed equilibrata e mai pericolosa dalle parti del debuttante Provedel, assente da sette mesi per una lussazione alla spalla.

Calhanoglu non dà un gran ritmo alla manovra e l’Inter fatica a sfondare anche sugli esterni. Le occasioni vere arrivano prima dell’intervallo, ma De Gea è molto reattivo sul colpo di testa di Pio Esposito e poi su un diagonale di Thuram, che ci aveva provato poco prima calciando a lato. Le proteste per due presunti rigori per fallo in area di Bastoni su Mastantuono e per un tocco col braccio di Pongracic sono di troppo: Mariani valuta bene in entrambe le situazioni.

L’Inter riprende a macinare occasioni sul lato sinistro con la coppia Augusto-Thuram, ma prima Pongracic (che si fa male) e poi De Gea, salvano sul francese. L’Inter sembra crescere e Chivu toglie Esposito, mai davvero in partita, per Bonny. Il copione dei cambi che risolvono dalla panchina però viene subito mandato all’aria dal gran destro di Jimenez, sul quale Provedel non sembra esente da colpe, anche se il tiro da fuori area dello spagnolo è potente e preciso.

Per l’ennesima volta in svantaggio, l’Inter accelera l’operazione rimonta: Augusto devia una punizione di Calhanoglu e scheggia la traversa, il turco poco dopo calcia alto il ventesimo tiro della partita dei nerazzurri, mentre il brasiliano accarezza ancora la traversa. Fa discutere invece il fallo di Viery su Thuram: per Mariani non c’è rigore, ma i dubbi restano. Ciò non toglie che l’Inter sbaglia tutto quello che può sbagliare contro la peggior difesa del campionato. Va comunque più vicina al raddoppio la Fiorentina con Gnonto, ma Provedel stavolta non si fa sorprendere. Nel recupero però cambia tutto: Thuram sceglie il tiro piazzato invece che potente e beffa De Gea, mentre Zielinski dal dischetto non perdona.