Meta, Zuckerberg ora vuole una app per i «prediction market»: cosa si potrà fare su «Arena»
Potrebbe competere con piattaforme come Polymarket e Kalshi, intercettando uno dei segmenti più dinamici dell'economia digitale e cercando nuovi spazi di crescita per un ecosistema social che mostra ormai segni di saturazione. Mark Zuckerberg guarda ai mercati di previsione e prepara la risposta di Meta. Secondo quanto anticipato dal New York Times, il fondatore di Facebook ha incaricato la società di sviluppare «Arena», un'app autonoma rispetto alle altre del gruppo che consentirà agli utenti di formulare previsioni su eventi sportivi, politici e di attualità attraverso un sistema a punti, senza puntate in denaro almeno nella fase iniziale.
Il progetto, considerato internamente una priorità strategica anche se ancora sperimentale, si inserisce nella ricerca di nuovi modelli di coinvolgimento degli utenti. Arena opererebbe separatamente da Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, ma potrebbe sfruttare l'enorme bacino di oltre 3,5 miliardi di utenti che ogni giorno utilizzano almeno una delle piattaforme Meta.
L'interesse di Zuckerberg nasce dal successo dei cosiddetti «prediction market», piattaforme che permettono agli utenti di acquistare contratti legati all'esito di eventi futuri. Si tratta di scommettere su un risultato, dall'esito di un'elezione a una decisione politica, fino a eventi sportivi o di cronaca, e il valore dei contratti varia in base alla probabilità che il mercato attribuisce a quell'evento. Negli ultimi anni Polymarket e Kalshi sono diventati un fenomeno globale, arrivando a generare volumi di scambio per oltre 130 miliardi di dollari nel 2026.
Non mancano però le ombre. Un'inchiesta del Wall Street Journal ha evidenziato come la maggior parte dei profitti finisca nelle mani di una ristrettissima minoranza di utenti professionali, dotati di algoritmi, dati avanzati e strategie sofisticate. Su alcune piattaforme quasi il 70% dei guadagni sarebbe concentrato nello 0,1% degli account, mentre la maggioranza degli utenti registra perdite. Un fenomeno che avvicina questi mercati più al gioco d'azzardo che agli investimenti tradizionali.
Le preoccupazioni riguardano anche il rischio di insider trading e manipolazione. Negli Stati Uniti ha fatto scalpore il caso di un membro delle forze speciali americane accusato di aver utilizzato informazioni riservate per scommettere sull'operazione che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, realizzando profitti per oltre 400 mila dollari. Altri episodi hanno riguardato scommesse su conflitti internazionali, leader politici e persino dati meteorologici.
La crescita del settore ha attirato l'attenzione dei regolatori e della politica. Il Senato americano ha approvato all'unanimità una risoluzione che vieta ai senatori e ai loro collaboratori di partecipare ai mercati predittivi online, nel timore che il Congresso possa trasformarsi in una sorta di «casinò» dove si scommette su guerre, crisi economiche o elezioni. L’attenzione è caduta anche sulla Commodity Futures Trading Commission, l’agenzia federale che vigila sui mercati delle previsioni. Un ente già di dimensioni ridotte, che durante l’amministrazione Trump ha visto ulteriori tagli al personale.
Il senatore democratico del Connecticut Richard Blumenthal ha attaccato Meta sui social, accusando il gruppo di Mark Zuckerberg di aver preso a modello le slot machine per creare dipendenza nei ragazzi su Instagram e ha invitato a sostenere due proposte di legge di cui è co-sponsor: il Kids Online Safety Act e il Prediction Markets Security and Integrity Act.
Per Meta non si tratta comunque di un debutto assoluto. Già nel 2020 il gruppo aveva lanciato Forecast, una piattaforma di previsioni basata sul crowdsourcing nata durante la pandemia e chiusa due anni dopo. Questa volta Zuckerberg sembra voler riprovarci puntando su un mercato che continua a crescere e che, nonostante le controversie, viene osservato con interesse anche da media e analisti perché spesso considerato un indicatore più rapido dei tradizionali sondaggi nel misurare il sentiment su eventi politici ed economici.
Resta da capire se Arena vedrà effettivamente la luce. Fonti vicine al progetto sottolineano che l'app è ancora in fase di sviluppo e potrebbe non arrivare mai sul mercato.