Napoli-Roma 3-3: al Maradona succede di tutto. Balerdi pareggia all'89'. Espulso Allegri nel finale
Raccontare dopo che Anguissa fa gol in rovesciata e Malen da pochi metri non trova la porta ci dà la fotografia del calcio bello e imprevedibile: Napoli-Roma è esattamente questo, lo è di più tante altre partite giocate finora in questa stagione. Finisce 3-3 ma il risultato non rende l’idea di quella che è stata la prestazione, meglio il Napoli nel primo tempo, Gasp tira fuori i jolly nella ripresa. Bella e impossibile per Allegri che si fa rimontare due volte finisce espulso e per la prima volta tira fuori la sua anima: toglie la giacca, stizzito e lascia il campo.
Riavvolgiamo il nastro di novanta minuti di calcio aggressivo, intuitivo, solido e alla fine equilibrato. La partenza: Allegri domina, Gasperini va in confusione con la sua stessa arma: i duelli, che poi sono le marcature. Le battezza, le sbaglia, le cambia. Ma non c’è verso di aggiustare una gara in cui è Allegri a fare la parte del dominatore, sconfessa il corto muso e sistema la sua squadra votata all’attacco. Ha una luce in mezzo che si occupa di cucinare palloni e rifinire le azioni, è il signor De Bruyne su cui Cristante vede i fantasmi, come Gollini che fa i miracoli su Hojlund e Politano, poi si lascia trafiggere dalla rovesciata di Anguissa, è il primo gol del Napoli che spreca, come sempre, il secondo e anche il terzo gol. All’intervallo in vantaggio, McTominay mette la sua firma trascorsi tre minuti dall’avvio della ripresa e sembra mettere il risultato in cassaforte, Politano sbaglia il terzo gol e Soulè accorcia.
È una partita sempre sul filo dell’episodio, sui continui capovolgimenti di fronte. Balerdi appena entrato rimette ancora la gara in parità, ma McTominay con un destro dalla distanza rimette il Napoli davanti. La scena cambia ancora perché Balerdi raddoppia a cinque minuti dalla fine. Dicevamo gara piena, ma il Napoli esce dal campo con il rimpianto più grande, si è fatto rimontare due volte. Circostanza che non macchia di niente la prestazione e soprattutto le ambizioni di recuperare il terreno perduto finora in classifica.