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Wall Street, crollano i titoli tech: Intel perde il 28%, il Nasdaq chiude ottobre in rosso

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Una nuova ondata di vendite travolge i titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, mettendo sotto pressione i mercati e in particolare il listino tech di Wall Street, il Nasdaq che venerdì 30 ottobre ha visto perdite superiori al 3%. Intel, che pure ha chiuso il terzo trimestre oltre le attese con ricavi per 16,51 miliardi e un utile di 3,32 miliardi di dollari, è crollata del 30% nel corso della seduta dopo aver diffuso previsioni sotto le attese per l’ultima parte dell’anno. Uno scivolone che, come detto, ha pesato, insieme ai ribassi degli altri titoli tecnologici e dei chip, sull’indice del Nasdaq.

Risultati deludenti anche per Amazon, aggravando il bilancio dei titoli tecnologici nel mese di ottobre segnato dal riemergere dei timori legati ai massicci investimenti nell'intelligenza artificiale. A New York, il Nasdaq, indice che raccoglie i principali titoli tecnologici, ha perso il 2,86%, chiudendo a oltre l'8% sotto il massimo storico raggiunto all'inizio di ottobre. L'indice S&P 500 ha lasciato sul terreno l'1,82%, mentre il Dow Jones ha ceduto l'1,09%. In Europa, Parigi ha chiuso praticamente invariata (-0,01%), così come Londra (+0,07%), mentre Francoforte (-0,85%), Milano (-1%) e Madrid (-1,09%) hanno registrato cali più marcati. Su base mensile, la Borsa di Parigi ha terminato ottobre pressoché stabile (+0,06%). Francoforte (+2,46%) e Londra (+1,17%) hanno segnato progressi, mentre Milano (-3,64%) e Madrid (-3,98%) hanno archiviato il mese in negativo.

Dopo essere arrivata a perdere quasi il 6% nel corso della seduta, Amazon ha chiuso in calo dell'1,41%, penalizzata da ricavi e utili del terzo trimestre inferiori alle attese del mercato. L'azienda ha beneficiato della spinta dell'Ai nel business del cloud computing, le cui vendite sono balzate del 39%, ma i costi degli investimenti superano i ricavi generati e stanno costringendo il gruppo a ricorrere al debito. Alphabet, la holding che controlla Google e che ha pubblicato i risultati giovedì 29 ottobre, ha dovuto attingere a 9 miliardi di dollari di liquidità per finanziare lo sviluppo della tecnologia. «Gli investitori sono sempre più preoccupati nel vedere le aziende tecnologiche destinare enormi spese in conto capitale all'espansione dell'intelligenza artificiale, proprio mentre questa sembra mostrare segnali di rallentamento», spiega in una nota Jose Torres di Interactive Brokers.

«La domanda è sapere se queste spese saranno redditizie oppure no», commenta Peter Cardillo, analista di Spartan Capital Securities, all’Afp. Anche il crollo del produttore di semiconduttori Intel (-28,58%) ha pesato in modo significativo sugli indici. Il gruppo è stato duramente punito dopo aver previsto per il quarto trimestre un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi di dollari, molto al di sotto delle aspettative degli analisti.

31 ott 2026 | 08:46