Krosche e Hardung, i signori no del Milan: l'Eintracht ha chiuso la porta. Ora riparte il casting rossonero
Nemmeno un giallo scandinavo su Netflix ha tali colpi di scena come la pazza estate di mercato del Milan, condita da una serie di eventi che rappresentano un unicum nella storia del calcio. Non si era probabilmente mai verificato un azzeramento dei vertici sportivi e aziendali come quello intimato da Gerry Cardinale all’indomani della fine del campionato. Decapitazione avvenuta senza avere i successori e neanche una chiara idea su quale progetto tecnico insistere. A 25 giorni da quel fatidico Milan-Cagliari, dopo aver incassato il no di Ralf Rangnick come dt (Ibrahimovic non voleva concedere carta bianca nella gestione delle giovanili), ieri la nuova doccia fredda. Sfuma anche Markus Krosche, il manager dell’Eintracht di Francoforte, a cui il numero uno di RedBird voleva ora affidare le chiavi del Milan tanto che, segnalano dalla sede, il tedesco aveva già dato semaforo verde all’ingaggio di Ruben Amorim e intrattenuto i primi colloqui.
Così il dirigente, apprezzato per le plusvalenze che ha generato in Bundesliga, resterà a Francoforte come il braccio destro, Timmo Hardung, che Krosche avrebbe condotto con sé a Milano come direttore sportivo. Il club tedesco non ha apprezzato l’accordo che i due dirigenti avevano già raggiunto con il Milan senza essere avvisato e perciò, a estate inoltrata, non ha concesso aperture. Resta da vedere ora se torneranno in auge vecchie piste come Devin Ozek o Ramon Planes, una nuova come Josè Boto del Flamengo, oppure se si farà largo la tentazione di Ibrahimovic di promuovere l’amico Jovan Kirovski. Avviso ai naviganti: l’americano non potrebbe però ricoprire il ruolo di direttore sportivo non avendo lo scorso anno completato il corso all’Unisalento e non avendo perciò sostenuto l’esame a Coverciano.
Il presidente Scaroni però non ha perso la fiducia. «So che Cardinale seguiva da tempo Amorim. Io poi confido nel suo magic touch nella scelta degli uomini, lo ha dimostrato tante volte nella sua vita e spero che avvenga anche stavolta. Ho fiducia che inizierà tutto su un piede nuovo».
La programmazione dei cugini prosegue a un’altra velocità. Oggi è il giorno del rinnovo di Cristian Chivu, già tornato dalla vacanza caprese. Il suo agente, Pietro Chiodi, ieri è stato in sede per discutere gli ultimi dettagli del prolungamento fino al 2028. Manca solo l’ok di Claudio Lotito per il passaggio del portiere Ivan Provedel dalla Lazio all’Inter, come vice di Josep Martinez, per 3 milioni. «Siamo molto vicini» ha commentato l’agente Gianni Rava che sta conducendo la trattativa fra le due società. De Vrij non ha ancora sciolto le riserve se restare a Milano con ingaggio ribassato e per un solo anno oppure accettare la corte araba.
Capitolo Juventus. Giovanni Carnevali, che lunedì scorso si è insediato a Torino, è alle prese con un processo di restyling profondo della rosa. L’obiettivo primario, per i conti sotto osservazione della Uefa, è effettuare una cessione prima del 30 giugno. Oltre a Koopmeiners e Bremer, l’indiziato di sacrificio numero uno è Cambiaso, finito nel mirino di Barcellona e Chelsea. Per la porta oltre al Dibu Martinez risalgono le quotazioni di Vicario, e occhio a Milinkovic Savic del Napoli. Ieri vertice a Firenze fra l’agente di Kean e Fabio Paratici: l’attaccante è contento di restare alla Fiorentina e i viola non intendono privarsi del centravanti ma se arriveranno offerte da 50 milioni...
18 giugno 2026, 07:13 - Aggiornata il 18 giugno 2026 , 07:14