Antonelli vince a Monaco davanti a Hamilton e Hadjar, Leclerc fuori per incidente, Russell 13°. Ritiri di Verstappen e Norris
(Flavio Vanetti) La regola del 22. Nel 2004, ventidue anni dopo Riccardo Patrese, Jarno Trulli trionfò nel Gp di Monaco. E adesso, di nuovo a distanza di 22 anni, l’Italia della F1 torna regina tra le strade del Principato grazie a Kimi Antonelli, il ragazzo che non ha ancora 20 anni (li compirà ad agosto) ma che sta facendo esaurire gli aggettivi che possono descrivere la sua magnificenza. Come in Canada, alle sue spalle c’è — primo dei battuti — Lewis Hamilton. Ma stavolta l’ordine d’arrivo ha anche un significato particolare: Kimi, con 19 anni, 9 mesi e 13 giorni è diventato il più giovane vincitore a Montecarlo; ha tolto lo scettro proprio a Sir Lewis, oggi ferrarista ma colui che nel 2025 gli ha ceduto il volante della Mercedes. Ecco tutti i voti e i giudizi.
(Daniele Sparisci, inviato a Montecarlo) Altro che principe: Kimi Antonelli è un monarca assoluto. A Montecarlo non ha vinto, ha dominato un Gp addormentato per tre quarti e poi diventato improvvisamente un thriller, con gli incidenti di Stroll e di Leclerc a rimettere tutto in discussione. Ma lui non ha avuto paura, neppure dopo aver perso tutto il vantaggio con la neutralizzazione della corsa e dopo una seconda partenza da fermo. Senza un’incertezza, a 19 anni. Un gigante.
È una festa senza freni: l’Italia ha trovato un supercampione capace di spostare i limiti dell’immaginazione sempre un po’ più avanti, gara dopo gara. «Una gara incredibile, avevo un passo eccezionale e tutto mi veniva in maniera naturale. Devo continuare a spingere così». È il terzo azzurro a trionfare nel Principato dopo Riccardo Patrese nel 1982 e Jarno Trulli nel 2004, il più giovane di sempre a riuscirci, a prescindere dalla nazionalità. È al suo quinto successo consecutivo, il Mondiale è nelle sue mani perché Russell, ancora una volta, si è trovato vittima dei propri limiti: non gli riesce più nulla da quando il ragazzino ha preso il comando della Mercedes. A un certo punto è stato addirittura doppiato dal compagno e poi ha chiuso, penalizzato, fuori dai punti. Una caduta senza fine. Kimi aveva messo in banca la gara con la pole sorprendente del sabato, «un giro magico», ma poi l’ha legittimata con una guida esagerata: la sequenza di passaggi veloci all’inizio della corsa è stata da manuale.
In partenza tutto si era messo in discesa, prima che il Gp prendesse una piega imprevista: Verstappen resta piantato per una grana tecnica ed è costretto a ritirarsi subito. Peccato, perché SuperMax avrebbe meritato di giocarsela fino in fondo. Da lì è iniziata la fuga di Kimi, che ha stravinto il derby contro le Ferrari. Hamilton? Dopo quindici giri accusava già un ritardo di 10 secondi dal leader del Mondiale. Leclerc ancora peggio, in crisi di fiducia con la macchina per misteriosi problemi di bilanciamento: la corsa di casa è finita fra cocci e rabbia. Un passo indietro. Lewis, davanti a Kim Kardashian, è incappato in una distrazione: eccesso di velocità nella corsia dei box. I cinque secondi di penalità gli sarebbero costati il secondo posto. Sarebbe andato a Leclerc se non ci fosse stato il botto di Stroll.
Con la safety car, dal muretto rosso decidono per il doppio pit stop: Lewis è davanti e deve scontare la sanzione, i meccanici non possono intervenire prima che siano trascorsi i cinque secondi. Leclerc è costretto ad attendere e sbotta: «Spiegatemi cosa diavolo state facendo, esigo una spiegazione». La polemica è servita, nonostante il contratto appena rinnovato. Ma non c’è neanche il tempo di analizzare, di sbollire. Alla ripartenza dopo l’auto di sicurezza, Kimi non si fa beffare; Leclerc va in sottosterzo e colpisce il muretto all’uscita della curva 19. Se la prende con i freni, che però sulla monoposto di Lewis funzionano bene. La direzione gara espone la bandiera rossa: vanno effettuate ispezioni sul posto. C’è una piccola crepa nelle barriere, ma per Charles non c’entra niente.
«È sempre il solito problema dei freni». Si decide per una nuova partenza da fermo: dieci giri che possono ribaltare ogni certezza. Gli start erano il punto debole di Antonelli, ma ci ha lavorato e ha risolto anche quelli insieme alla Mercedes. Dopo venti minuti di interruzione, lo spunto è perfetto. Hamilton non riesce neppure ad attaccarlo. Hadjar è terzo nella girandola di sanzioni che ha colpito praticamente tutti. Kimi urla, mostra il dito al cielo, si avvolge nel tricolore davanti al principe Alberto e alla moglie Charlène.
Lewis si gode il podio. In Ferrari lo avevano preso perché salisse sul gradino più alto. E invece ci va il suo erede in Mercedes, Kimi, insieme a Toto Wolff. Il capo che lo ha scoperto, cresciuto e protetto. Perché vedeva in lui un futuro luminoso. Abbagliante.
«È stato un weekend incredibile, una gara incredibile, avevamo un passo incredibile e ho avuto sensazioni incredibili». Kimi Antonelli esulta dopo il trionfo nel Gran Premio di Monaco, la quinta vittoria di fila in questa stagione, 22 anni dopo Trulli. «La stagione è ancora lunga e l'obiettivo è continuare a esprimerci a questo livello — afferma Antonelli riferendosi al fatto di aver allungato ancora nella classifica del Mondiale piloti — È un grande momento, dopo la bandiera rossa avevo qualche preoccupazione, non volevo ripartire ma ho recuperato la concentrazione e sapevo che dovevo arrivare primo alla prima curva».
«Devo iniziare congratulandomi con Kimi (Antonelli, ndr) e il team Mercedes, hanno fatto un lavoro incredibile. Noi stiamo progredendo, ma ancora non riusciamo a tenere il passo della Mercedes, c'è stato anche un bellissimo pubblico e accetto il verdetto». Parola di Lewis Hamilton dopo il secondo posto ottenuto nel Gran Premio di Monaco dietro alla Mercedes di Antonelli. «La macchina è bella ma — aggiunge il pilota della Ferrari — serve più carico aerodinamico. Poi oggi abbiamo avuto un problema di temperature, quindi vari imprevisti. Ringrazio tutti ragazzi in fabbrica e speriamo di fare presto un passo in avanti»
1. Mercedes 244
2. Ferrari 165
3. McLaren 118
4. Red Bull Racing 72
5. Alpine 41
6. Racing Bulls 39
7. Haas F1 Team 21
8. Williams 11
9. Audi 2
10. Cadillac 1
11. Aston Martin 0
1. Andrea Kimi Antonelli 156
2. Lewis Hamilton 90
3. George Russell 88
4. Charles Leclerc 75
5. Oscar Piastri 60
6. Lando Norris 58
7. Max Verstappen 43
8. Isack Hadjar 29
9. Pierre Gasly 26
10. Liam Lawson 26
11. Oliver Bearman 18
12. Franco Colapinto15
13. Arvid Lindblad 13
14. Carlos Sainz Jr. 6
15. Alexander Albon 5
16. Esteban Ocon 3
17. Gabriel Bortoleto 2
18. Sergio Perez 1
1. Kimi Antonelli
2. Lewis Hamilton +6.271
3. Isack Hadjar +23.394
4. Oscar Piastri +24.261
5. Liam Lawson +26.553
6. Arvid Lindblad +29.010
7. Pierre Gasly +30.369
8. Alexander Albon +33.413
9. Esteban Ocon +37.140
10. Sergio Perez +39.153
11. Fernando Alonso +41.899
12. Gabriel Bortoleto +42.748
13. George Russell +43.353
14. Nico Hulkenberg +44.102
15. Franco Colapinto +48.964
out: Verstappen
out: Norris
out: Leclerc
out: Stroll
Kimi alza il dito verso il cielo e urla: è il più giovane di sempre a vincere a Montecarlo, a 19 anni.
Antonelli, Hamilton, Hadjar, Piastri, Lawson, Lindblad, Gasly, Ocon, Albon, Ocon e Perez
Fenomeno Kimi, vince il Gp di Monaco. Quinta gara di fila, sempre più leader del Mondiale, Hamilton è secondo.
Russell fuori dai punti, un incubo per lui Montecarlo.
Kimi ha portato il vantaggio su Hamilton a 3''6, Gasly in terza posizione.
Giro veloce di Kimi che vuole dare il colpo di grazia a una gara impazzita nel finale. Ha un vantaggio di 2''2 su Hamilton.
Antonelli, Hamilton, Gasly, Hadjar, Piastri
Hadjar ha perso potenza, Russell è terzo ma dovrà fare un passaggio obbligatorio ai box. E anche Gasly ha 5'' di penalità.
Antoneli resta in testa anche in questa partenza, Hamilton dietro
La Fia ha esaminato l'episodio di Hamilton in regime di safety car: non ci saranno azioni nei confronti del pilota della Ferrari.
Si ricomincia dietro alla safety car, le macchine faranno due giri prima della partenza da fermo
I piloti tornano in macchina, dovranno effettuare due-tre giri dietro alla safety car per formare la nuova griglia di partenza. Poi si scatterà da fermo.
Charles scagiona dalle responsabilità la crepa sull'asfalto: «Mi sono preso sempre la colpa, ma oggi anche riguardando i dati non potevo fare assolutamente niente di diverso. Spero che si possa capire, quando si tocca il freno quello dietro è come se non ci fosse e quello davanti dà il doppio della potenza. Non è una situazione buona ma pericolosa, ma la soluzione ce l'abbiamo in casa».
Possibile infrazione in regime di safety car. La gara riparte alle 17.12
Si vede una crepa sull'asfalto prima del passaggio di Charles, ma probabilmente non ha influito visto che la macchina di Leclerc non sobbalza.
C'è un problema con l'asfalto alla curva 19, del materiale usato per tappare una piccola buca ha ceduto.
Non aveva scontato in maniera corretta una precedente penalità e ora dovrà effettuare un passaggio obbligatorio ai box. Una mazzata per il pilota della Mercedes.
La direzione gara sta esaminando l'asfalto alla curva 19, un finale thriller di questo Gp di Monaco.
Antonelli, Hamilton, Hadjar, Russell, Gasly, Piastri, Lawson, Lindblad, Albon, Sainz
La direzione gara ha scelto la bandiera rossa, la Fia spiega che è stata necessaria dopo l'incidente all'ultima curva di Leclerc. Vanno ispezionate le protezioni.
Disastro Leclerc. Intanto penalità a Russell di 5'', la direzione gara decide per la bandiera rossa.
Alla ripartenza dalla safety car Leclerc perde la macchina all'ultma curva e finisce contro il muro. Lancia via il volante imprecando: «Non è colpa mia, questi dannati freni»
La safety car sta per rientrare, Antonelli deve difendersi dall'assalto delle Ferrari
Charles è arrabbiatissimo per la scelta della Ferrari del doppio pit-stop, è rimasto dietro ad aspettare che il compagno scontasse 5'': «Esigo una spiegazione».
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Russell
Leclerc ha dovuto aspettare che il compagno scontasse 5'' di penalità ai box e non l'ha presa bene: «Che diavolo stiamo facendo?». Adesso il vantaggio è annullato, Leclerc torna terzo.
_Stroll perde la macchina e finisce contro il muro dopo la Rascasse, c'è la safety car. Hamilton e Leclerc ai box.
Via radio gli rispondono: «Hai appena fatto il giro veloce». Come dire: non preoccuparti.
Il secondo posto di Leclerc è in banca, Russell viene doppiato da Antonelli.,
Leclerc ha portato il divario da Hamilton sotto i 5'', con la penalità di Lewis Charles diventerebbe terzo. Russell è quarto
Kimi sta guidando in modo fenomenale, ha appena fatto il giro veloce.
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Russell, Hadjar, Gasly, Lawson, Sainz, Albon
Ancora guai per Norris, gli avvertono che deve fermare la macchina. Un week end amaro per il campione del mondo in carica.
Norris cerca di stare davanti a Russell con la strategia, Russell si lamenta: «Lando mi sta ostacolando»
Antonelli ha 15''8 di vantaggio su Hamilton, sta dominando.
Fra i ferraristi lotta per la seconda posizione, Leclerc riprende ritmo e Lewis deve scontare 5'' di penalità per eccesso di velocità nella corsia dei box
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Gasly, Norris, Russell, Hadjar, Lawson, Albon
Cambio gomme perfetto per Kimi che torna leader con un vantaggio enorme sulle Ferrari.
Rapida l'operazione dei meccanici della Ferrari, Leclerc resta dietro a Hamilton che però è penalizzato.
Ha superato il limite di velocità nella pit-lane e avrà 5 secondi di penalità.
Russell guadagna una posizione con il pit-stop, è davanti ad Hadjar.
Russell rientra al cambio gomme, rischia di perdere posizioni. Anche Hadjar al cambio gomme.
Si ritira anche Ollie Bearman, una prova amara per il britannico della Haas.
Hamilton rientra ed è terzo, dietro a Leclerc che dovrà fermarsi più avanti.
Primo a entrare fra i big, Lewis monta le gomme dure con le quali arriverà fino al traguardo. Charles farà il pit-stop più avanti.,
Messaggio di Russell al box: «Così sto finendo le gomme».
George continua incollato al pilota della Red Bull, a Montecarlo non si passa.
Lewis a 10'' da Antonelli, la Ferrari è meno competitiva del previsto.
Kimi ha 8'' di vantaggio su Hamilton, un gap spaventoso. La Ferrari è in difficoltà, Leclerc in particolare.
Il pilota della Red Bull ha qualche grana tecnica al motore e lo segnala, dal box gli dicono che non c'è soluzione.
Giro veloce di Kimi che riporta il vantaggio su Hamilton a 5''7.
Dopo Verstappen è il secondo ritiro del Gran premio di Monaco, Russell intanto mette pressione ad Hadjar ma non passa.
Leclerc perde terreno nei confronti di Hamilton, è un weekend molto complicato per Charles dopo l'errore nelle qualifiche.
George è incollato ad Hadjar, lotta per la quarta posizione. Ma qui passare è difficilissimo, con le nuove macchine in teoria doveva essere più semplice ma Montecarlo resta un tracciato dove alla domenica si formano trenini.
Fra questi Alonso, Stroll, Ocon. Fra i big non si ferma ancora nessuno, arriveranno parecchio avanti con il primo stint. Kimi adesso ha un vantaggio di 3''5 su Hamilton.
È sempre davanti ma il margine su Hamilton si è stabilizzato intorno ai 4''7, già ci sono più di sette piloti doppiati. Cominceranno i problemi di traffico.
Fuori posizione sulla casella del via, il messicano della Cadillac dovrà effettuare un passaggio obbligatorio ai box.
Leclerc ha 3''8 da Hamilton, da vedere se sta controllando o se non ha fiducia per spingere. Davanti Antonelli continua a girare su ritmi da qualifica.
Lewis spinge, il gap si è stabilizzato intorno a 4'', comunque tanto su una pista corta come quella di Monaco. Antonelli sta andando molto forte.
Antonelli, Hamilton, Leclerc, Hadjar, Russell, Piastri, Gasly, Norris, Lawson, Albon
Antonelli ha portato il vantaggio su Hamilton a 3''5, sta spingendo tanto per evitare beffe strategiche da parte della Ferrari.
Ritiro di Verstappen, forse a causa di un problema al motore.
Max chiede cosa è successo, dal box gli rispondono: «Vai avanti, non ti preoccupare. Per Kimi la strada ora è in discesa. Dovrà gestire il ritmo, Max intanto è 20°
Si pianta Verstappen, Antonelli parte bene e resta in testa. Dietro di Kimi le Ferrari.
Il primo a scattare è Kimi che non deve sbagliare nulla in avvio durante la vera partenza.
Tutti partono con le gomme gialle. Solo Bortoleto, Perez e Bottas hanno optato per le rosse.
Ultimi preparativi prima del giro di formazione attorno al circuito più breve del campionato.
Leclerc ha detto che si andrà su strategie diverse per Leclerc e Hamilton, un tentativo di mescolare le carte. A Monaco l'overcut (sosta ritardata) può essere efficace per passare chi sta davanti.
Suona l'inno monegasco prima del via, il principe Alberto è insieme alla moglie Charlene. Saranno loro a premiare i vincitori.
Le macchine si sistemano sulla griglia di partenza affollatissima, mancano 20 minuti al via del Gp di Monaco
Lewis ama stupire con look particolari, oggi si è presentato in pista con una palandrana viola sopra a un completo beige, a vederlo c'è la compagna Kim Kardashian.
Di solito chi parte davanti a Monaco resta davanti, i sorpassi sono praticamente impossibili. Antonelli ha lavorato sulle partenze unico punto debole della stagione. Meno di duecento metri dividono lo start dalla prima curva della Santa Devota, se Kimi avesse un'incertezza Max non ci penserebbe due volte ad attaccare.
Iniziano i giri di riscaldamento a Montecarlo dove è tutto strapieno, temperatura di 23 gradi con asfalto a 37. Saranno poi 78 i giri della gara.
Un solo pit-stop a Montecarlo, partenza con le gomme rosse per passare a quelle dure. E' stata abolita la regola dello scorso anno che prevedeva almeno due soste.
Dove vedere il Gran Premio di Monaco in tv e in streaming. La gara di oggi anche in chiaro. Leggi QUI
1ª fila 1. Kimi Antonelli (Mercedes) • 2. Max Verstappen (Red Bull)
2ª fila 3. Lewis Hamilton (Ferrari) • 4. Charles Leclerc (Ferrari)
3ª fila 5. Isack Hadjar (Red Bull) • 6. George Russell (Mercedes)
4ª fila 7. Oscar Piastri (McLaren) • 8. Lando Norris (McLaren)
5ª fila 9. Pierre Gasly (Alpine) • 10. Liam Lawson (Racing Bulls)
6ª fila 11. Alexander Albon (Williams) • 12. Carlos Sainz Jr. (Williams)
7ª fila 13. Nico Hülkenberg (Audi) • 14. Franco Colapinto (Alpine)
8ª fila 15. Arvid Lindblad (Racing Bulls) • 16. Gabriel Bortoleto (Audi)
9ª fila 17. Esteban Ocon (Haas) • 18. Sergio Pérez (Cadillac)
10ª fila 19. Oliver Bearman (Haas) • 20. Valtteri Bottas (Cadillac)
11ª fila 21. Fernando Alonso (Aston Martin) • 22. Lance Stroll (Aston Martin)
Vasseur è stato dimesso dalla struttura sanitaria dove era stato tenuto in osservazione dopo il malore di venerdì. È in pista insieme al vice Jerome D'Ambrosio che ieri ha diretto la squadra nelle qualifiche.
Un giro magico, così lo ha definito Kimi. Antonelli è il più giovane poleman di sempre a Montecarlo, oggi scatta davanti a Verstappen e ha l'occasione per allungare ancora nel Mondiale con Russell sesto.
7 giugno 2026 ( modifica il 7 giugno 2026 | 23:16)